Dormire abbracciato con l’amata, vicino a ’o sciato suio sentendone il dolce respiro, a Napoli è come entrare in una specie di paradiso lontano da ogni tribolazione terrestre, un irresistibile richiamo cui gli innamorati si abbandonano, nell’intimità fra il dormire e il sognare. Questa condizione liminare – suonno, in napoletano, significa ugualmente «sonno» e «sogno» – ricorre nelle molte, moltissime canzoni scandagliate da Isabella Ducrot che, forse per prima, ha notato anche un fatto singolare: nelle arie non si allude mai al richiamo dei sensi, e l’innamorato non griderà nella serenata notturna ti amo, ma te voglio bbene, espressione originaria di un momento beato, nel quale un essere inerme è consegnato a un’altra creatura a cui sta a cuore il suo bene.













sì, oggi piove...








Un elogio alla magia della lettura e alla libertà di scegliere la nostra storia, dedicato alle lettrici e ai lettori di oggi e di domani. Una grande stanza, che profuma di carta, piena di scaffali stipati di libri. Ecco il luogo dei sogni per chi ama leggere: una biblioteca. Ed è in una stanza come questa, capace di racchiudere storie e mondi di carta, che una giovane Stefania Auci ha iniziato la sua avventura con il mondo delle parole scritte, che l'hanno poi accompagnata per tutta la vita. In questo suo primo libro per ragazzi (ma non solo!), Stefania Auci racconta la propria formazione di lettrice, che si intreccia indissolubilmente con la geografia degli affetti familiari. Dai cunti siciliani con cui la nonna la incantava da bambina durante l'estate, alle avventure di Topolino, e ancora ai grandi autori come Salgari, Dumas, alle stelle della letteratura inglese come Jane Austen e le sorelle Brontë, senza dimenticare gli autori della nostra letteratura come Pirandello e De Roberto... 








💗