Nella Tarda antichità il mondo era popolato da forze invisibili,
agenti divini che influenzavano ogni aspetto della vita quotidiana. Per
la maggior parte delle persone comuni, la religione non si trovava nei
templi, nelle sinagoghe e nelle chiese, ma nell’esperienza vissuta,
nell’interazione con il soprannaturale per fare fronte a un’esistenza di
incertezze e pericoli. Dai rituali di guarigione agli amuleti
protettivi, le pratiche spirituali erano una questione di necessità che
prendeva corpo nell’offerta di sacrifici, nella recita di preghiere e
incantesimi, nella celebrazione di festività e rituali.
Rifiutando le
narrazioni tradizionali incentrate sulle divisioni teologiche e sui
conflitti tra le diverse confessioni, Michael Satlow si concentra sulla
devozione quotidiana messa in pratica da uomini e donne: non una
religione astratta, formulata da rabbini e sacerdoti, ma un vero e
proprio mondo incantato, popolato da esseri divini, che trascende le
etichette istituzionali a cui siamo abituati.
Basandosi su prove
archeologiche, documenti storici e una ricca raccolta di testi magici,
l’autore ricostruisce magnificamente la vita della gente comune,
perennemente immersa nel soprannaturale. E rivela quanto il loro
paesaggio spirituale fosse condiviso, andando oltre i confini
dell’ebraismo, del cristianesimo e del Pantheon delle divinità greche e
romane. Scopriamo così che la fede veniva vissuta in maniera molto più
fluida e mutevole di quanto pensiamo: le persone condividevano le
medesime credenze, ansie e speranze, immerse in un mondo che trascendeva
le ideologie.
martedì 30 giugno 2026
UN MONDO INCANTATO, Michael L.Satlow, Bollati Boringhieri
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