Visualizzazione post con etichetta Libreria Utopia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libreria Utopia. Mostra tutti i post

giovedì 28 luglio 2016

I consigli di Lucio, Libreria Utopia




Libreria Utopia via Marsala, 2 Milano MM Moscova libreriautopiamilano@gmail.com

Newsletter del 27 luglio 2016
a cura della Libreria Utopia

Nota: per usare i link interni leggi la newsletter qui

In questo numero:  L'Utopia non va in vacanza.
Cari lettori, anche quest'anno la libreria rimane aperta tutta l'estate, domeniche comprese, tranne i giorni 14,15,16 agosto, con il solito orario (dalle 10 alle 20 continuato).
L'estate è il periodo migliore per guardare, sfogliare, leggere, chiedere consigli, ricerche bibliografiche e di approfondimento. Sarò a vostra disposizione per qualsiasi richiesta o anche solo per una chiaccherata.
Sono molti i libri di cui vorrei parlarvi, ma per ora mi limiterò a questi.
Per gli amanti di scritture ironiche, caustiche ed eleganti e di thriller controllati vi segnalo di Becky Sharp, "Penelope Poirot fa la cosa giusta", Marcos y Marcos. La critica gastronomica Penelope Poirot, nipote di Hercule, è la sua degna erede: vanitosa, logorroica e megalomane e il romanzo di cui è protagonista è un omaggio postmoderno al mystery in cui si trova di tutto, dal delitto nella camera chiusa alla casa stregata. A Becky Sharp abbino l'americana Claire Messud e il suo "La paura del desiderio", Bollati Boringhieri. Un narratore anonimo dal sesso indeterminato, ma di cui sappiamo che custodisce religiosamente la sua solitudine e le sue abitudini e che sta facendo una ricerca sulla morte nella letteratura del Seicento, rimane avvinto dall'ossessione per la sua vicina del piano di sotto, che sciatta e invadente, rovina la sua tanto desiderata solitudine fino a fargli intraprendere indagini su omicidi di cui la vicina sarebbe, ipoteticamente, l'autrice.
 

"La scuola cattolica" di Edoardo Albinati e "Gli Ultimi ragazzi del secolo" di Alessandro Bertante sono due grandi romanzi generazionali che colmano un vuoto nella letteratura italiana contemporanea. Entrambi parlano del diventare adulti e della personale percezione del tempo del cambiamento. Albinati racconta la sua gioventù a Roma negli anni settanta, Bertante descrive gli anni ottanta a Milano, problematizzando il processo del crescre: l'amicizia, lo studio, la famiglia, la ribellione, il sesso, la politica sono alcuni dei temi che i due autori trattano attraverso la loro esperienza diretta e intrecciando la vicenda privata alla dimensione collettiva.
 

Infine, "L'ultimo bicchiere di Klingsor" di Torgny Lindgren edito da Iperborea narra la vita e l'opera di un geniale pittore di nature morte che scopre la sua vocazione di artista con un'esperienza mistica e dedica tutta la sua vita alla missione di rendere l'arte il medium attraverso cui il “mondo si mostra”. Un esilarante romanzo a metà strada fra Buster Keaton e Wittgenstein.



Buona estate e buone letture a tutti!

Lucio Morawetz







 
 
A presto e buone letture!




venerdì 1 maggio 2015

Libreria Utopia - Maggio in Utopia




maggio in Utopia – la gioia di leggere  parte I

Perché si legge? Rimuginando su questa domanda, tema di un evento su scala mondiale appena trascorso,vorrei suggerire che la lettura, ma anche  il gioco, l’amore e l’amicizia (e tante altre ancora, ognuno ha le sue) sono attività che danno allegria alla mente, perché, togliendomi gli occhiali e corrugando le sopracciglia, vi dico che “come dice Sant’Agostino-nutre la mente soltanto ciò che la rallegra"!
La gioia di leggere è una rassegna di occasioni di lettura (di cui vi diamo il calendario fino al 12 maggio) in cui potrete trovare letteratura, filosofia, psicoanalisi e laboratori per bambini e la dedichiamo idealmente alla poetessa polacca Wyslawa Szymborska, maestra della gioia di scrivere.

  Libreria Utopia - Newsletter del 2 maggio 2015

venerdì 27 febbraio 2015

LIBRERIA UTOPIA. La cultura popolare urbana in Giappone: dal "mondo fluttuante" di Edo alla Tōkyō liquida.




Percorsi di idee, estetica, letteratura.
un corso di
Rossella Marangoni
8 incontri alla domenica mattina tra marzo e maggio

Il corso vuole essere un’introduzione alla cultura popolare urbana giapponese intesa come espressione ed elaborazione originale del popolo delle città, una cultura che sta alle radici del moderno e che costituì, a partire dal XVII secolo, una sorta di tradizione alternativa in continuo
movimento, complessa, multisfaccettata e dalle caratteristiche ben definite.

In PROGRAMMA:

1. Edo, ritratto di una città verso il moderno.
2. Tutti a teatro! Le storie, il divismo, la moda, il pubblico.
3. Nel territorio della trasgressione: la cultura dei quartieri del piacere.
4. Donne d’arte? Donne di piacere? La figura della geisha da un’epoca all’altra.
5. Spettacoli di strada, sottobosco malavitoso, vite ai margini. Un’altra Edo.
6. Da Edo a Tōkyō, verso una nuova modernità.
7. Il luna park di Asakusa: modern girls, società di massa e ingresso nella “valle oscura”.
8. Sopportare l’insopportabile. Sopravvivere dopo Hiroshima e Nagasaki.

Date del corso:

> domenica 1, 8, 15 e 22 marzo, 12, 19, 26 aprile e 3 maggio.
> Il 1° marzo e il 12 aprile il corso si terrà dalle ore 14 alle ore 16.
> Nelle altre date la lezione si terrà dalle ore 11.00 alle ore 12.45.


SEDE DEL CORSO : 

LIBRERIA UTOPIA,
Via Marsala, 2, 20121 Milano.
Telefono: 02 2900 3324.
MM2 Moscova; bus 94.
   
Costo del corso: 140 EURO  (comprensivo del materiale distribuito durante le lezioni).
Per informazioni e iscrizioni inviare una mail
alla Libreria Utopia: libreriautopia@tiscali.it oppure a: web@rossellamarangoni.it

giovedì 25 settembre 2014

LIBRERIA UTOPIA!


Newsletter del 24 settembre 2014
a cura di Libreria Utopia

Nota: per usare i link interni leggi la newsletter qui

In questo numero:


Cari lettori!
L’esodo della Libreria Utopia è terminato! Venerdì 26 settembre apriamo in via Marsala 2, nei locali fino a poco tempo fa occupati da un’ altra storica libreria milanese, l’Archivolto. Aprire e chiudere in diversi punti della città in così poco tempo, chiudere in Garibaldi per aprire Città Studi e tornare in Garibaldi in meno di due anni è stata un’esperienza inusuale che riteniamo però sintomatica dei tempi che stiamo vivendo : stiamo diventando una start up (per usare un termine alla moda) permanente. Fior di filosofi e sociologi, da Bauman a Maffesoli hanno teorizzato uno stato di impermanenza che sembra essere la cifra caratterizzante della società contemporanea, parlando di società liquida o teorizzando il nomadismo. Anche noi sentiamo incessantemente la necessità di cambiare e sperimentare nuove formule. Nel caso della nuova Utopia di via Marsala le novità hanno il sapore di un ritorno all’antico, una nuova formula di libreria che assomiglia più alle librerie di una volta che ai mega stores, forse con meno titoli ma con una maggiore cura nella scelta, con un assortimento meno ampio ma più profondo, come si dice nel gergo del marketing, vale a dire meno settori ma maggiore approfondimento nel catalogo. A questo proposito abbiamo introdotto una parte di libri usati per trovare titoli di saggistica e letteratura ormai spariti dal mercato. Stiamo poi, come vi accennavamo nell’ultima newsletter, sviluppando il progetto di diventare libreria editrice in formato digitale ed infine stiamo lavorando ad un rapporto più stretto con gli editori che per storia e sensibilità sentiamo a noi affini, con l’obiettivo di diventare una sorta di “casa dell’editoria di qualità e di ricerca”
ALLORA VI ASPETTIAMO PER L’APERTURA VENERDI’ 26 DALLE 10.00


A presto e buone letture! 


domenica 6 gennaio 2013

UTOPIA RIAPRIRÀ NON È SVANITA LA SPERANZA!

L'Utopia se ne va via: chiude
per riaprire a febbraio a Città Studi


Il gestore Lucio Morawetz: «Per i costi lasciamo una zona senza più anima. E' doloroso»

La libreria Utopia lascia via Moscova (Fotogramma)La libreria Utopia lascia via Moscova (Fotogramma)
MILANO - Martedì 8, ore 18.30, brindisi di saluto in via Moscova 52 per amici e clienti di una libreria che dal 1977 è faro di cultura al Garibaldi. Invitato l'assessore Stefano Boeri. Anche se i cartelli in vetrina annunciano un inventario, accennando in modo vago a una «nuova Utopia», quando si entra e ci si trova tra gli scatoloni viene un tuffo al cuore: la libreria Utopia se ne va dall'angolo tra via Moscova 52 e largo La Foppa, dove eravamo abituati a vederla dal 1977. La colonnina degli Adelphi non c'è più, come i Sellerio blu del corridoio, gli Struzzi Einaudi nella sala grande, i Guanda e Bompiani, i testi di eléuthera e Sedizioni, e di mille case editrici più piccole che molti scoprivano qui, su consiglio del gestore, Lucio Morawetz.
Trasloco in corso (Fotogramma)Trasloco in corso (Fotogramma)
Fa male vedere l'ennesima libreria che se ne va da questa zona e gli occhi lucidi di Morawetz e di Fausta Bizzozzero, fondatrice dell'Utopia. «È così doloroso», spiega Morawetz, «che finora abbiamo quasi preferito far finta di rimanere. Fino a pochi giorni fa non avevamo la certezza di una nuova sede: fino a Capodanno (quando abbiamo saputo del nuovo spazio) si parlava di chiusura, non di trasferimento. Andremo da febbraio nei locali dell'ex libreria Anna Kuliscioff in via Vallazze 34, Città Studi. Gli ultimi due anni sono stati terribili. La crisi ci ha investito, con calo delle vendite: la gente ha meno soldi. I costi di gestione, affitto, bollette, stipendi, sono diventati insopportabili. Abbiamo dovuto cercare una location più economica».

Nessuna libreria è solo un punto vendita. L'Utopia è stata un pezzo dell'anima del Garibaldi, un monumento della cultura libertaria e progressista della città. Perché non pensare a un appello alla cultura e alle istituzioni? Morawetz: «Si poteva pensare all'azionariato popolare, ma non si può andare avanti a sottoscrizioni. E il Comune non può aiutare una singola impresa: non siamo solo noi in difficoltà. Forse il Comune avrebbe potuto trovare una soluzione di tipo politico, nella città di Bookcity». La nuova sede della libreria è in una zona molto viva, «qui il quartiere è cambiato, peggiorato». E sarà più grande: con sala conferenze e spazi più ampi per ragazzi e poesia. Morawetz annuncia il brindisi di chiusura di martedì 8, alle 18.30: «Vorrei che tutti raccontassero fatti, episodi, libri comprati qui. Invito ufficialmente l'assessore alla cultura Stefano Boeri: penso sia utile comprenda che cosa sta succedendo in questa zona».


6 gennaio 2013da: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_gennaio_6/libreria-utopia-trasloco-via-moscova-riapre-citta-studi-2113427994188.shtml

N.B.  In data 7 novembre 2012 l'assessore al Commercio Attività produttive di Milano Franco D' Alfonso scriveva un articolo intitolato  " CRISI, LE LIBRERIE SARANNO TUTELATE "