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giovedì 10 gennaio 2019

Domani sera in Kavarna




Immersi nell'epopea di gesta populiste e reazionarie, decantate ieri da Minniti ed oggi dal duetto Salvini-Di Maio, scaviamo in profondità dell'inferno odierno. Se siamo stranieri ovunque, in territorio nemico è ancora possibile occupare gli spazi per bloccare il tempo dell'oppressione; anche se ci vorrebbero sudditi e muti senza uno straccio di pensiero.

Ore 20 se magna...
Ore 21 se riflette... Ne parleremo con alcune compagne che hanno approfondito l'argomento

giovedì 20 dicembre 2018

Elser e quei 13 minuti. In Kavarna, mercoledì 26 dicembre dalle 17



Nonostante la sedicente efficienza nazista sia stata sbandierata per mettere in dubbio la veridicità dell’iniziativa individuale di Elser, e nonostante le chiacchiere dei suoi compagni di sventura di Sachsenhausen secondo cui Elser avrebbe agito, come Van der Lubbe, su commissione degli stessi nazisti, oggi nessuno osa più negare la sincerità della sua impresa. La sua memoria, come quella dei numerosi autori dei falliti attentati ad Hitler, è stata a lungo cancellata dagli storici attenti solo alla ragione di Stato, nonché da certi rivoluzionari amanti delle azioni collettive e poco desiderosi di dare una «cattiva reputazione» al proprio movimento ideologico. 
Perché tutti loro, nessuno escluso, non possono tollerare la constatazione che la determinazione di un singolo individuo, diversa dalla lamentosa impotenza delle masse, avrebbe potuto cambiare la storia salvandola da quel che è stato definito Male Assoluto. Per soli sfortunati 13 minuti, la seconda guerra mondiale non venne scongiurata sul nascere, risparmiando milioni di vite umane e indicibili sofferenze. A sfiorare questa impresa non fu un governo illuminato, non fu una efficiente organizzazione. Fu un piccolo uomo, solo, o forse con qualche compagno. Ecco perché il nome di Georg Elser è stato rimosso per tanto tempo, ed ecco perché qui gli rendiamo omaggio. Nulla è impossibile per una volontà mossa dal desiderio. E, nonostante i rovesci dell’imprevisto, il ticchettio di quell’orologio lo si può udire ancora oggi.
 
 [da Insolito sguardo, "gratisedizioni", marzo 2015]

lunedì 17 dicembre 2018

Libreria "La Leggera" in Kavarna



Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte
Edgar Allan Poe

mercoledì 7 novembre 2018

Finché esisterà miseria ci sarà ribellione – 9 e 10 novembre due giorni di solidarietà in Kavarna


Venerdì 9 novembre

ore 19,30 se magna...

ore 21,00 presentazione e approfondimento della lotta Mapuche e della lotta anticarceraria in Cile.  Con alcuni solidali parleremo del '' Caso Security'', una discussione che ci porti a riflettere su come attaccare la repressione, per la libertà di tutti gli individui, senza confini.

Sabato 10 novembre

dalle 23 serata benefit a favore della lotta Mapuche e dei prigionieri libertari con eletro-tekno dj e live set

venerdì 12 ottobre 2018

Questa domenica, in Kavarna... contro la guerra!



Ore 19,30: apericena kavernicola

Ore 21,00: presentazione  di "Dietro le quinte. Appunti sulla guerra e lo sviluppo tecno-scientifico". A cura degli autori e delle autrici di Rompere Le Righe Edizioni

Qualunque potere si sostiene con strumenti che hanno in ogni situazione una portata determinata. Così non è la stessa cosa comandare per mezzo di soldati armati di frecce, di lance e di spade oppure per mezzo di aerei e bombe incendiarie; la potenza dell'oro dipende dal ruolo svolto dagli scambi nella vita economica; quella dei segreti tecnici è misurata dalla differenza fra ciò che  si può compiere con essi e ciò che si può compiere senza di essi.

Simone Weil

mercoledì 22 agosto 2018

Da stasera: cineforum kavernicolo di fine estate

Proponiamo delle proiezioni, con relative discussioni, di film che ci parlano di critiche a questa putrida società e lotte contro tutti i poteri introiettati dal dominio.
Per farla finita con tutto l'esistente, tentando di assaporare un po' di libertà...

 

sabato 14 luglio 2018

Torna il cineforum kavernicolo all'aperto, con tre date...

Torna il CineForum Kavernicolo estivo all'aperto!
Proponiamo delle proiezioni, con relative discussioni, di film che ci parlano di critiche a questa putrida società e lotte contro tutti i poteri introiettati dal dominio.
Per farla finita con tutto l'esistente, tentando di assaporare un po' di libertà...

 

lunedì 16 aprile 2018

Due appuntamenti per settimana prossima in Kavarna





Rote Zora è una rete di gruppi di donne e lesbiche che ha portato avanti azioni femministe di guerriglia urbana nella Repubblica Federale Tedesca dagli anni '70 agli anni '90.
Le loro parole ci arrivano oggi con la stessa potenza del fuoco dei loro sabotaggi.
Ore 18,30 - Presentazione del libro "Rote Zora"
A seguire... - Cena Vegan
Ore 21 - Momento femminista separato









Proponiamo ogni ultimo giovedì del mese una proiezione, con relativa discussione, di film che ci parlano di critiche a questa putrida società e lotte contro tutti i poteri introiettati dal dominio.
Per farla finita con tutto l'esistente, tentando di assaporare un po di libertà...
Dalle 20:30 proiezione di:
L'ONDA di Dennis Gansel
Un gruppo di studenti non credono possibile la nascita di un totalitarismo, in Germania come altrove, non dalle sembianze democratiche come oggi, ma da quelle dittatoriali come ieri.
L'insegnante decide allora di organizzare un'esperimento, in modo tale da dimostrare agli allievi come le menti delle persone possano essere facilmente manipolate.

lunedì 8 maggio 2017

Sabato al Kavarna: presentazione di "Disumanità della religione" di Raoul Vaneigem









Dalle 20:
Disumanità della religione di Raoul Vaneigem, traduzione di Andrea Babini, Massari editore, settembre 2016, pagine 190; il volume contiene anche due saggi di Federico Battistutta.

Per Vaneigem, due sono i grandi mali che affliggono l'uomo, anzi le condanne che l'uomo stesso si è autoinflitto: la religione e l'economia. Sia l'una che l'altra negano l'uomo a se stesso, lo disumanizzano, facendogli credere che la vita non sia altro che una punizione e la felicità una colpa.
La rinuncia alla propria corporeità, sensuale e sensoriale, in favore di uno Spirito “che abita il Cielo degli dei e delle idee” e da cui tutto dipende, fa sì che l'essere umano, invece di vivere, sopravviva, schiavo del lavoro e servo della casta sacerdotale.
Ma se la favola mitica si accompagna al mercato della merce, se il rito sacro è tale e quale lo scambio monetario, allora -dice Vaneigem- i soli antidoti che salveranno l'uomo dalle proprie paure sono il desiderio e la gratuità. Sono queste le “scintille incendiarie che ardono sotto la cenere”, fin dai tempi della religio originaria: unione simbiotica fra gli esseri indistinti, rinnovando la quale l'uomo si libera dal bisogno di dare un senso al tutto e diventa capace di creare se stesso come un vivente fra i viventi.