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domenica 11 settembre 2016

Sulla strada, Jack Kerouac

L'inizio del nostro viaggio fu misterioso e spruzzato di pioggia. Si capiva che sarebbe stato un'unica grande saga di nebbia. "Iouuu!" strillò Dean. "Si parte!" Si chinò sul volante e schiacciò l'acceleratore; era di nuovo nel suo elemento, si vedeva benissimo. Eravamo tutti felici, ci rendevamo conto che ci stavamo lasciando alle spalle confusione e assurdità per compiere l'unica e nobile funzione che avevamo a quel tempo, andare.
E così in America quando il sole tramonta e me ne sto seduto sul vecchio molo diroccato del fiume a guardare i lunghi lunghi cieli sopra il New jersey e sento tutta quella terra nuda che si srotola in un'unica incredibile enorme massa fino alla costa occidentale, e a tutta quella strada che corre, e a tutta quella gente che sogna nella sua immensità, e so che a quell'ora nello Iowa i bambini stanno piangendo nella terra in cui si lasciano piangere i bambini, e che stanotte spunteranno le stelle, e non sapete che Dio è Winnie Pooh?, e che la stella della sera sta tramontando e spargendo le sue fioche scintille sulla prateria proprio prima dell'arrivo della notte che benedice la terra, oscura tutti i fiumi, avvolge le vette e abbraccia le ultime spiagge, e che nessuno, nessuno sa cosa toccherà a nessun altro se non il desolato stillicidio della vecchiaia che avanza, allora penso a Dean Moriarty, penso perfino al vecchio Dean Moriarty padre che non abbiamo mai trovato, penso a Dean Moriarty.

martedì 6 settembre 2016

Urlo & Kaddish, Allen Ginsberg


Nessun fiore come quel fiore, che conobbe se stesso
nel giardino, e combattè il coltello - e perse
Reciso da strano gelido pensiero spettrale - e che
Morte! - di un Uomo di neve idiota - ghiacciolo
affilato in mano - coronato di vecchie rose - un
cane per occhi - cazzo di fabbriche di sudore e
sfruttamento - cuore di ferri elettrici.
Tutte le accumulazioni della vita, che ci logorano -
orologi, corpi, coscienza, scarpe, seni - figli maschi
generati - il tuo Comunismo - "Paranoia" che diventa ospedali.

Kaddish
1959

lunedì 5 settembre 2016

Pasto nudo, William S. Burroughs

Congresso Internazionale
di Psichiatria Tecnologica

Il Dottor "Dita" Schafer, il Partito della Lobotomia, si alza puntando sui congressisti la fredda fiamma azzurra del suo sguardo:
"Signori, il sistema nervoso umano può essere ridotto a una colonna vertebrale compatta e abbreviata. Il cervello - telencefalo, mesencefalo e diencefalo - deve seguire le adenoidi, il dente del giudizio, l'appendice...Ecco a voi il mio capolavoro: L'americano deansiogenizzato...".
 
Come vedete il controllo non può mai essere un mezzo per perseguire un fine pratico...Non può mai essere un mezzo per perseguire qualcosa che non sia un controllo maggiore...Come la droga...

martedì 23 agosto 2016

VIAGGIO AMERICANO, Fernanda Pivano


Loro passaporto era una bella poesia, loro credo era la speranza in un mondo privo di guerre, loro sostegno era l’energia vitale, loro metro di giudizio era la creatività, loro programma era la fine delle dittature. […] A fare da guida, da stimolo, da speranza era il fantasma inafferrabile della libertà.

 Naturalmente [i beat] erano degli outcasts, dei fuorilegge esiliati in una cultura ostile, artisti respinti che scrivevano solo per sé, nella realtà circostante delle esplosioni nucleari, del condizionamento esercitato dai media, della sopraffazione di una tecnologia imperante, dell’isterismo anticomunista.




Jack Kerouac gli chiese perché in quelle pagine avesse descritto tanti ragazzi impiccati nelle cantine. “Non lo so”, rispose [Borroughs]. “Ricevo questi messaggi da altri pianeti. Sto liberandomi della mia educazione. È una catarsi, dico le cose più orribili che riesco a immaginare.”

sabato 2 luglio 2016

Allen Ginsberg - Canzone


Canzone
 (traduzione Fernanda Pivano)

Il peso del mondo
è amore.
Sotto il fardello
di solitudine
sotto il fardello
dell'insoddisfazione

il peso,
il peso che portiamo
è amore.

Chi può negarlo?
In sogno
ci tocca
il corpo,
nel pensiero
costruisce
un miracolo,
nell'immaginazione
s'angoscia
fino a nascer
nell'umano -

s'affaccia dal cuore
bruciando di purezza -
poiché il fardello della vita
è amore,

ma noi il peso lo portiamo
stancamente,
e dobbiam trovar riposo
tra le braccia dell'amore
infine,
trovar riposo tra le braccia
dell'amore.

Allen Ginsberg

martedì 24 marzo 2015

Book Pride Milano: Differance & Différence


hipster dal capo d'angelo ardenti per l'antico contatto celeste
con la dinamo stellata nel macchinario della notte,
che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su partiti a fumare nel buio soprannaturale di soffitte a acqua 

Allen Ginsberg, Urlo