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martedì 6 settembre 2016

Urlo & Kaddish, Allen Ginsberg


Nessun fiore come quel fiore, che conobbe se stesso
nel giardino, e combattè il coltello - e perse
Reciso da strano gelido pensiero spettrale - e che
Morte! - di un Uomo di neve idiota - ghiacciolo
affilato in mano - coronato di vecchie rose - un
cane per occhi - cazzo di fabbriche di sudore e
sfruttamento - cuore di ferri elettrici.
Tutte le accumulazioni della vita, che ci logorano -
orologi, corpi, coscienza, scarpe, seni - figli maschi
generati - il tuo Comunismo - "Paranoia" che diventa ospedali.

Kaddish
1959

martedì 23 agosto 2016

VIAGGIO AMERICANO, Fernanda Pivano


Loro passaporto era una bella poesia, loro credo era la speranza in un mondo privo di guerre, loro sostegno era l’energia vitale, loro metro di giudizio era la creatività, loro programma era la fine delle dittature. […] A fare da guida, da stimolo, da speranza era il fantasma inafferrabile della libertà.

 Naturalmente [i beat] erano degli outcasts, dei fuorilegge esiliati in una cultura ostile, artisti respinti che scrivevano solo per sé, nella realtà circostante delle esplosioni nucleari, del condizionamento esercitato dai media, della sopraffazione di una tecnologia imperante, dell’isterismo anticomunista.




Jack Kerouac gli chiese perché in quelle pagine avesse descritto tanti ragazzi impiccati nelle cantine. “Non lo so”, rispose [Borroughs]. “Ricevo questi messaggi da altri pianeti. Sto liberandomi della mia educazione. È una catarsi, dico le cose più orribili che riesco a immaginare.”

sabato 9 luglio 2016

Conversazioni con Burroughs

Questa è giusto l'ultima parte di una lunghissima trascrizione.
Il filo può essere riavvolto, ogni pagina indica dove sono terminate le precedenti.





sabato 2 luglio 2016

Allen Ginsberg - Canzone


Canzone
 (traduzione Fernanda Pivano)

Il peso del mondo
è amore.
Sotto il fardello
di solitudine
sotto il fardello
dell'insoddisfazione

il peso,
il peso che portiamo
è amore.

Chi può negarlo?
In sogno
ci tocca
il corpo,
nel pensiero
costruisce
un miracolo,
nell'immaginazione
s'angoscia
fino a nascer
nell'umano -

s'affaccia dal cuore
bruciando di purezza -
poiché il fardello della vita
è amore,

ma noi il peso lo portiamo
stancamente,
e dobbiam trovar riposo
tra le braccia dell'amore
infine,
trovar riposo tra le braccia
dell'amore.

Allen Ginsberg

giovedì 29 marzo 2012

sabato 31 marzo: ore 17 “LA STORIA SIAMO NOI”



Alberto Branca, Massimiliano Pegorini, Alberto Mori, Giovanni Uggeri,
G.Paolo Rossi, Cristina Tomedi, Stefania Scotti, Gio Bressanelli, Andrea Ragazzini, Franziska Freymadl, Mauro Ardenghi
presentano:

Sain-Just
Pietro Gori
Eugenio Montale
Adriano Sofri
Piero Bigongiari
Toro Seduto
P.P.Pasolini

Sandro Pertini
Allen Ginsberg






 

musiche di:

Fabrizio DeAndrè
Ivano Fossati
Francesco DeGregori
Enzo Jannacci

INGRESSO LIBERO