libreria ponchielli cremona
sabato 1 agosto 2026
venerdì 31 luglio 2026
Bruce Gilden. A Closer Look
Brescia, Museo Santa Giulia 27.03_23.08.2026
La mostra A Closer Look allestita al Museo di Santa Giulia dal 27 marzo al 23 agosto 2026 è la prima grande monografica mai presentata in Italia dedicata a Bruce Gilden (New York, 1946), membro effettivo dell’agenzia Magnum Photos e conosciuto come uno dei pionieri della Street Photography, a cui Brescia dedica per la prima volta in Italia un unico e importante progetto composito.
martedì 28 luglio 2026
sabato 25 luglio 2026
venerdì 24 luglio 2026
martedì 14 luglio 2026
sabato 11 luglio 2026
CASSIUS CLAY
Cassius Clay, che si rifiutò di arruolarsi dicendo: a me i vietcong non hanno fatto niente, non mi hanno mai chiamato negro.
venerdì 10 luglio 2026
Canti. Testo nederlandese medio a fronte di Hadewijch; Fraeters Veerle (cur.); Willaert Frank (cur.)
Intorno al 1250, nel ducato del Brabante, Hadewijch compone
quarantacinque Liederen, Canti, un testo di grande rilevanza della
mistica renano-fiamminga o renano-brabantina. I Canti sono la prima,
vera, grande opera poetica della letteratura in lingua nederlandese. Di
lei, forse una beghina, sappiamo pochissimo ma questi straordinari
versi, destinati a essere cantati, se da un lato si inseriscono nella
tradizione della mistica dell’amore dei movimenti religiosi femminili,
sorta in Francia nel XIII secolo, dall’altro svelano un unicum
straordinario, per spiritualità e poesia, di erudizione, profondità,
vena poetica, originalità ed empatia. Hadewijch si propone, con ardore,
libertà espressiva e spirito critico, come umile guida spirituale, legge
le Scritture in luoghi pubblici e scrive in volgare in un mondo in cui
tali argomenti erano dibattuti solo da uomini ed esposti in latino
giovedì 9 luglio 2026
Chi conduce la Rusconi? abstract terrificante.( Voi leggete i nomi dei traduttori? )
Un
poema senza tempo, l’Odissea di Omero; o, per meglio dire, di cui ogni
tempo si è impadronito a suo modo, rilanciando in sempre nuove
incarnazioni la figura eternamente umana del suo protagonista Ulisse,
come si racconta nell’Introduzione. Nella storia arcinota del ritorno in
patria e agli affetti familiari dell’“uomo d’ingegno e d’avventura”,
dopo vent’anni trascorsi fra “guerre di uomini e inclementi marosi”,
umani orrori e mostri fiabeschi, e della contrastata, cruenta
riconquista del trono itacese, si gettano le basi della cultura
occidentale e del nostro stesso guardare al mondo. Dell’Odissea, questa
nuova traduzione ha inteso esaltare il carattere di narrazione nata per
essere recitata nel vivo di una performance, in cui chi narra, al pari
di Ulisse che ricorda le sue disavventure ad Alcinoo e ai Feaci,
partecipa emotivamente al racconto. L’Odissea non è mai un racconto
neutro, distaccato, e su questa linea i due traduttori hanno cercato di
recuperare quel tanto di teatralità che traspira dal poema, utilizzando
un linguaggio vibrante, espressivo, in cerca di soluzioni nuove, capaci
di affascinare ancora i lettori di oggi. |








