sabato 8 agosto 2026

Aspettando Godot


 … che stavolta arriva.

Allen Ginsberg,

 […]
Prima della Depressione grigia – andò via da New York – guarì ‒ Lou le fece una fotografia seduta a gambe incrociate sull’erba – lunghi capelli intrecciati di fiori – sorridente – a suonare ninnenanne sul mandolino – fumo di ortiche nelle colonie estive di sinistra e io nell’infanzia vedevo alberi – 

[Traduzionedi Fernanda Pivano]Naomi Ginsberg ca 1914 O Russian faced, woman on the grass, your long black  hair is crowned with flowers, the mandolin is on your knees— holy mother,  now you smile on your

Francesco Guccini

 "Vorrei tanto sapere

che cosa vedi tu

quando il mondo guardi

E io, ai tuoi piedi,

aspetto il tuo racconto  "

La frustazione del talento

 

 
La società sospesa. La crisi del lavoro moderno tra precarietà, overworking e frustrazione del talento
di Solferino Nazaria; Taurino Serena FionaStampa Keith Haring : Senza titolo 1989 (Famiglia), 40 x 40 cm

mercoledì 5 agosto 2026

Nicola Lagioia, Spine Time

 

«Le città dovrebbero essere posti in cui si cresce, ci si incontra, si fa esperienza, ci si conosce tra diversi (capisci chi sei negli occhi di quelli che vengono da esperienze e mondi lontani dai tuoi), da molto tempo invece le città stanno diventando luoghi di solitudine, alienazione, rabbia, divisione, spolpate dai potenti a danno non solo degli ultimi e dei penultimi ma di quello che un tempo si chiamava ceto medio. Spin Time è un esempio assolutamente pacifico di convivenza, anche interreligiosa, e solidarietà, integrazione sociale, servizi e opportunità (dai laboratori culturali ai doposcuola) offerti non solo a chi ci abita ma a chiunque voglia beneficiarne. Le sue porte sono aperte. Chi dobbiamo temere? Chi offre un posto dove dormire a chi non ce l’ha, o certi fondi di investimento che hanno contribuito a spingere verso l’alto prezzi e affitti, cacciando progressivamente da molte città europee chi non può più permettersi di viverci?».


martedì 4 agosto 2026

agli amici che amano il teatro ricordiamo un libro formidabile che sta sparendo dai radar

 Sergej Maksudov è un romanziere fallito, e persino il suo tentativo di suicidio è deragliato in una farsa. Eppure per lui la vera sofferenza comincia solo quando si ritrova protagonista di un inaspettato successo sui palcoscenici di Mosca. Catapultato di punto in bianco nella vita teatrale, vede la propria opera precipitare nel caos, in balìa di ego ipertrofici, critici gelosi, doppiogiochisti letterari, censure comuniste e atroci prove d’attore. Romanzo teatrale è il racconto brillante e surreale della snervante altalena di esaltazione e nero sconforto che travolge un uomo nella sua turbolenta storia d’amore con il teatro. Partendo dalla propria esperienza personale, fra il colossale successo dei Giorni dei Turbin e l’infinita serie di ostacoli che accompagnarono la stesura e la brevissima messa in scena del suo Molière, Bulgakov riesce a comporre una storia popolata di personaggi ed eventi ispirati agli anni faticosi e amari trascorsi al Teatro d’Arte di Mosca, fondato nel 1897 da Stanislavskij e Nemirovic-Dancenko. Eppure, come scrive Serena Prina nell’introduzione, per Bulgakov quel teatro “non fu soltanto il cimitero dei suoi sogni e delle sue aspirazioni, ma anche un luogo di magia e fascinazione; fu la sua ‘casa’, dove provare a non sentirsi straniero”. Ed è proprio quel desiderio frustrato di trovare finalmente un approdo sereno che trabocca, con tutta la sua disperazione, tra le pagine di questo romanzo.

venerdì 31 luglio 2026

Programma degli incontri della Libreria del Gatto Nero, festa di Radio Onda d’Urto

 https://www.radiondadurto.org/2026/07/29/programma-libreria-gatto-nero-2026/



Bruce Gilden. A Closer Look


Brescia, Museo Santa Giulia 27.03_23.08.2026


La mostra A Closer Look allestita al Museo di Santa Giulia dal 27 marzo al 23 agosto 2026 è la prima grande monografica mai presentata in Italia dedicata a Bruce Gilden (New York, 1946), membro effettivo dell’agenzia Magnum Photos e conosciuto come uno dei pionieri della Street Photography, a cui Brescia dedica per la prima volta in Italia un unico e importante progetto composito.

(Qui la scheda completa)