libreria ponchielli cremona
domenica 10 maggio 2026
sabato 9 maggio 2026
venerdì 8 maggio 2026
mercoledì 6 maggio 2026
domenica 3 maggio 2026
sabato 25 aprile 2026
Non dimentichiamo David Graeber
Debt squarcia questo velo ideologico, dimostrando come debito e austerity altro non sono che strategie per mascherare l’oppressione violenta delle classi dominanti con tecnocrazia e moralismo
.
Lucy in the Sky with Diamonds (Sì, la libraia vorrebbe essere Lucy)
E arrivato da Lucy non vorresti mai andar via.
giovedì 23 aprile 2026
Storia delle rivoluzioni immaginarie, Quodlibet
– La promessa della vita eterna;
– Introdurre la settimana lavorativa di un giorno;
– La pace nel mondo;
– Birra gratis;
– Due tramonti al giorno (di diversi colori);
– Una minore forza di gravità;
– Meno tasse.
mercoledì 22 aprile 2026
Qualche anno fa, non mette conto precisare quando, a corto o meglio a secco di quattrini e senza niente di speciale a trattenermi sulla terraferma, pensai di darmi per un po' alla navigazione e di veder la parte acquorea del mondo...
lunedì 20 aprile 2026
sabato 18 aprile 2026
La mattina scrivo...
“Non abbiamo nulla in comune, non ci lega nessuna emozione comune, nessun ballo popolare, nessuna chiesa; anche la noia, la viviamo in modo diverso. Non rientriamo in nessuna categoria di interpretazione politica; il nostro voto è imprevedibile, spesso nullo, frutto più della delusione che della collera. Questa classe di lavoratori di nuovo tipo non è la classe stereotipata che ci si immagina. Pettorina blu e muscoli non ne sono più i simboli. Appartengono a questa classe giovani, vecchi, straccioni di tutte le età esposti a contratti precari, al lavoro interinale, all’insicurezza economica, isolati dal resto della comunità tramite i contratti a tempo determinato o queste nuove forme di impiego gestite in modo anonimo da addetti e da applicazioni che impediscono qualsiasi incontro tra colleghi. Non ci incrociamo quando svolgiamo i lavori, non si crea alcun legame tra noi. Questo risparmia più di una preoccupazione ai datori di lavoro: nessun sindacato, nessuna pericolosa aggregazione del personale. Nulla ci avvicina nonostante la comune indigenza. La compartimentazione è così efficace da dissolvere nel silenzio e nell’invisibilità ogni occasione di protesta”.
Franck Courtes
La mattina scrivo...
La diserzione di Courtès comincia cercando di sopravvivere: è uno dei dieci milioni di francesi poveri, di cui non si sa nulla. Dunque lascia il suo appartamento di centoquaranta metri quadri per un monolocale acquistato dalla madre anni prima: una stanza ammobiliata al pianterreno. Taglia le spese risparmiando sul riscaldamento, cibo, vestiti, viaggi, svaghi. Non compra libri, non va al cinema. Vende tutto quello che può: la moto, l’orologio del padre, alcuni libri, tre quarti del guardaroba, tranne i vestiti di marca, per salvare le apparenze come nei film di Charlie Chaplin. La parte più dolente riguarda la spesa: il cibo a buon mercato è, dice, ripugnante, arricchito da additivi chimici, zucchero, sale, aromi, coloranti. Gli oggetti intorno a lui si deteriorano ma non può rimpiazzarli. “Mi sento scacciato da un benessere di cui non avevo misurato l’importanza. Una semplice passeggiata nel bosco, benché gratuita, assume dei tratti diversi perché le mie scarpe consumate prendono l’acqua e io non posso acquistarne di nuove. Il mondo intorno a me sembra cambiato. Vago in un altro paese, in un’altra civiltà”.
da " Lucy sulla cultura" , Loredana Lipperini che ringraziamo






