mercoledì 5 agosto 2026

Nicola Lagioia, Spine Time

 

«Le città dovrebbero essere posti in cui si cresce, ci si incontra, si fa esperienza, ci si conosce tra diversi (capisci chi sei negli occhi di quelli che vengono da esperienze e mondi lontani dai tuoi), da molto tempo invece le città stanno diventando luoghi di solitudine, alienazione, rabbia, divisione, spolpate dai potenti a danno non solo degli ultimi e dei penultimi ma di quello che un tempo si chiamava ceto medio. Spin Time è un esempio assolutamente pacifico di convivenza, anche interreligiosa, e solidarietà, integrazione sociale, servizi e opportunità (dai laboratori culturali ai doposcuola) offerti non solo a chi ci abita ma a chiunque voglia beneficiarne. Le sue porte sono aperte. Chi dobbiamo temere? Chi offre un posto dove dormire a chi non ce l’ha, o certi fondi di investimento che hanno contribuito a spingere verso l’alto prezzi e affitti, cacciando progressivamente da molte città europee chi non può più permettersi di viverci?».


martedì 4 agosto 2026

agli amici che amano il teatro ricordiamo un libro formidabile che sta sparendo dai radar

 Sergej Maksudov è un romanziere fallito, e persino il suo tentativo di suicidio è deragliato in una farsa. Eppure per lui la vera sofferenza comincia solo quando si ritrova protagonista di un inaspettato successo sui palcoscenici di Mosca. Catapultato di punto in bianco nella vita teatrale, vede la propria opera precipitare nel caos, in balìa di ego ipertrofici, critici gelosi, doppiogiochisti letterari, censure comuniste e atroci prove d’attore. Romanzo teatrale è il racconto brillante e surreale della snervante altalena di esaltazione e nero sconforto che travolge un uomo nella sua turbolenta storia d’amore con il teatro. Partendo dalla propria esperienza personale, fra il colossale successo dei Giorni dei Turbin e l’infinita serie di ostacoli che accompagnarono la stesura e la brevissima messa in scena del suo Molière, Bulgakov riesce a comporre una storia popolata di personaggi ed eventi ispirati agli anni faticosi e amari trascorsi al Teatro d’Arte di Mosca, fondato nel 1897 da Stanislavskij e Nemirovic-Dancenko. Eppure, come scrive Serena Prina nell’introduzione, per Bulgakov quel teatro “non fu soltanto il cimitero dei suoi sogni e delle sue aspirazioni, ma anche un luogo di magia e fascinazione; fu la sua ‘casa’, dove provare a non sentirsi straniero”. Ed è proprio quel desiderio frustrato di trovare finalmente un approdo sereno che trabocca, con tutta la sua disperazione, tra le pagine di questo romanzo.

venerdì 31 luglio 2026

Programma degli incontri della Libreria del Gatto Nero, festa di Radio Onda d’Urto

 https://www.radiondadurto.org/2026/07/29/programma-libreria-gatto-nero-2026/



Bruce Gilden. A Closer Look


Brescia, Museo Santa Giulia 27.03_23.08.2026


La mostra A Closer Look allestita al Museo di Santa Giulia dal 27 marzo al 23 agosto 2026 è la prima grande monografica mai presentata in Italia dedicata a Bruce Gilden (New York, 1946), membro effettivo dell’agenzia Magnum Photos e conosciuto come uno dei pionieri della Street Photography, a cui Brescia dedica per la prima volta in Italia un unico e importante progetto composito.

(Qui la scheda completa)

sabato 11 luglio 2026

CASSIUS CLAY

 

Cassius Clay, che si rifiutò di arruolarsi dicendo: a me i vietcong non hanno fatto niente, non mi hanno mai chiamato negro.


venerdì 10 luglio 2026

Canti. Testo nederlandese medio a fronte di Hadewijch; Fraeters Veerle (cur.); Willaert Frank (cur.)

 Intorno al 1250, nel ducato del Brabante, Hadewijch compone quarantacinque Liederen, Canti, un testo di grande rilevanza della mistica renano-fiamminga o renano-brabantina. I Canti sono la prima, vera, grande opera poetica della letteratura in lingua nederlandese. Di lei, forse una beghina, sappiamo pochissimo ma questi straordinari versi, destinati a essere cantati, se da un lato si inseriscono nella tradizione della mistica dell’amore dei movimenti religiosi femminili, sorta in Francia nel XIII secolo, dall’altro svelano un unicum straordinario, per spiritualità e poesia, di erudizione, profondità, vena poetica, originalità ed empatia. Hadewijch si propone, con ardore, libertà espressiva e spirito critico, come umile guida spirituale, legge le Scritture in luoghi pubblici e scrive in volgare in un mondo in cui tali argomenti erano dibattuti solo da uomini ed esposti in latino

giovedì 9 luglio 2026

Federico Garcia Lorca, sempre

 

Chi conduce la Rusconi? abstract terrificante.( Voi leggete i nomi dei traduttori? )

 

Un poema senza tempo, l’Odissea di Omero; o, per meglio dire, di cui ogni tempo si è impadronito a suo modo, rilanciando in sempre nuove incarnazioni la figura eternamente umana del suo protagonista Ulisse, come si racconta nell’Introduzione. Nella storia arcinota del ritorno in patria e agli affetti familiari dell’“uomo d’ingegno e d’avventura”, dopo vent’anni trascorsi fra “guerre di uomini e inclementi marosi”, umani orrori e mostri fiabeschi, e della contrastata, cruenta riconquista del trono itacese, si gettano le basi della cultura occidentale e del nostro stesso guardare al mondo. Dell’Odissea, questa nuova traduzione ha inteso esaltare il carattere di narrazione nata per essere recitata nel vivo di una performance, in cui chi narra, al pari di Ulisse che ricorda le sue disavventure ad Alcinoo e ai Feaci, partecipa emotivamente al racconto. L’Odissea non è mai un racconto neutro, distaccato, e su questa linea i due traduttori hanno cercato di recuperare quel tanto di teatralità che traspira dal poema, utilizzando un linguaggio vibrante, espressivo, in cerca di soluzioni nuove, capaci di affascinare ancora i lettori di oggi.