Uno dei fenomeni più controversi della storia del basket si racconta. Una storia cruda e autentica di talento, coraggio e riscatto. Leggenda sportiva, ma anche icona di stile e simbolo di sottoculture discriminate: tutti conoscono Allen Iverson, eppure in pochi hanno davvero visto cosa si nascondeva dietro le quinte della sua vita burrascosa. Dall'infanzia difficile, vissuta in contesti di estrema povertà, ai primi successi nello sport, dall'arresto che rischiava di rovinare per sempre la sua carriera (e la sua vita) all'arrivo in NBA, dalle discriminazioni razziali alla fama mondiale…Fuori schema ci porta dentro la mente e i ricordi di un talento ribelle e indomabile. Quella di Iverson è la storia indimenticabile di un pioniere che ha infranto ogni regola su come doveva essere un campione NBA, che ha trasformato ogni ostacolo in un'opportunità, diventando una leggenda per milioni di persone, e che con la propria vita e la propria personalità ha cambiato per sempre la cultura del basket. Mostrando al mondo cosa significa cadere, rialzarsi e restare sempre, ostinatamente, fedele a se stesso. Vi giuro che tutto risale al discorsetto che mi aveva fatto mia mamma quando avevo otto anni: «Scegli la tua strada. Vuoi diventare un giocatore di basket? Di football? Ce la puoi fare». Tradotto: non dovevo ridurmi come un delinquentello. Le avevo creduto: Cavolo, se lo dice lei forse è vero. E avevo dato tutto per realizzare quell'obiettivo. Non mollavo, ero in campo ogni giorno, nonostante il bordello che mi circondava. Cascasse il mondo ero là, su quel cazzo di cemento, e ci restavo finché non faceva buio. Non avevo altro in testa. Basket, basket, basket. In casa non c'è un cazzo da mangiare? Vado al campetto e faccio il culo a qualcuno. Ammazzano i miei amici per strada? Passatemi quel pallone da football, che sono incazzato nero! Nell'estate del '92 incanalai questa rabbia e feci il culo all'intera nazione.
libreria ponchielli cremona
sabato 28 febbraio 2026
Devo ,1970
Il 4 maggio del 1970, la Guardia Nazionale apre il fuoco alla Kent
University, in Ohio, uccidendo quattro persone. Il massacro fu una
risposta al dilagare delle proteste per l’invasione statunitense della
Cambogia e l’allargamento della guerra in Vietnam: una ferita aperta sui
reali spazi di dissenso che gli Usa erano disposti a concedere e, per
quanto riguarda la storia dei Devo, un trauma che gli studenti della
School of Art e futuri membri fondatori della band, presenti alla
manifestazione, considerarono il battesimo del fuoco per l’urgenza
creativa che, da quel momento in poi, avrebbe caratterizzato la poetica
di uno dei gruppi più originali della storia del rock. In principio era
la fine, forte di un inedito apparato iconografico, racconta la genesi
dei Devo mostrando come e perché la band riuscì a incanalare l’energia
protopunk in un progetto artistico di vasta portata, capace di innovare
l’uso della tecnologia nella musica pop, di definire i canoni della
nascente estetica new wave e di mantenere quell’aurea di critica
socioculturale che continua ad avere una rilevanza fondamentale nella
poetica del gruppo 
venerdì 27 febbraio 2026
Tessitori di rivolte, Ingrid Anastasia Pedrazzini,ELEUTHERA
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giovedì 26 febbraio 2026
domenica 22 febbraio 2026
Giorgio Caproni
dove
Un monaco tibetano dalle immacolate vette himalayane sbarca per la prima volta all'aereoporto di Londra e vede la gente agitata, di corsa e domanda al
suo accompagnatore: "Dove va tutta questa gente così in fretta?"
Fa una pausa di silenzio e aggiunge : "Queste persone vanno più veloci della propria anima"










