"Il Giovane Meraviglioso"
Violoncello - 2026
Tancredi Nicoletti, liutaio in Cremona
Tutti i giorni eccolo che viene
A riprendersi il suo posto nel mondo.
“La cosa difficile, dice, è vivere la vita nei versi.
La scrittura viene sempre di conseguenza.” Queste parole
Gli escono di bocca con facilità, quasi chiedesse dell’acqua.
Per stare un po’ con sé ritorna a sedere
Sulla poltrona usurata di sempre.
Incrocia lo sguardo degli alberi, del mare, del cielo. Passa le mani
Sul mazzo di garofani. Lo porta alle narici.
Si mette in ascolto dei suoni. Attraversa la strada una voce
Augurando buona sera. Il mattino che discende con mille suoni.
Il silenzio dell’erba. Il giorno che cade.
Suoni. Suoni. Suoni.
Ascoltati quei suoni per un giorno intero
Infine eccolo che si ritira nel suo posto nel mondo
Dormire abbracciato con l’amata, vicino a ’o sciato suio sentendone il dolce respiro, a Napoli è come entrare in una specie di paradiso lontano da ogni tribolazione terrestre, un irresistibile richiamo cui gli innamorati si abbandonano, nell’intimità fra il dormire e il sognare. Questa condizione liminare – suonno, in napoletano, significa ugualmente «sonno» e «sogno» – ricorre nelle molte, moltissime canzoni scandagliate da Isabella Ducrot che, forse per prima, ha notato anche un fatto singolare: nelle arie non si allude mai al richiamo dei sensi, e l’innamorato non griderà nella serenata notturna ti amo, ma te voglio bbene, espressione originaria di un momento beato, nel quale un essere inerme è consegnato a un’altra creatura a cui sta a cuore il suo bene.
Mostra di Giorgio Tentolini
Museo archeologico "San Lorenzo"
Dal 19 settembre 2026 all'8 novembre 2026
"Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di una mela e che la vita ha senso solo quando incontriamo l'altra metà.
Non ci hanno detto che nasciamo interi, che nessuno nella nostra vita merita di portare sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca."
John Lennon
In occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia, la Società Filodrammatica Cremonese presenta al Cinema FILO una serata speciale dedicata a Leonardo da Vinci e al suo sguardo capace di unire arte, scienza, invenzione e conoscenza.
Biglietti direttamente in teatro o online.
Il festival internazionale è dedicato
al giornalismo d'inchiesta,
al documentario e
alla libertà di stampa
"La primavera di Cosroe" era un meraviglioso tappeto, ricamato di smeraldi, che il re persiano Cosroe II faceva distendere nella sala della sua reggia, per ricordare le gioie della primavera quando le nevi e le noie dell'inverno lo assillavano. Anche questo libro è un tappeto, tessuto di parole invece che di pietre preziose. L'artigiano che l'ha composto racconta la costruzione della città di Persepoli, storie di re luminosi e nascosti, di re benigni e crudeli. Dal culto del fuoco alle "Mille e una notte": un viaggio attraverso la civiltà iranica.