
libreria ponchielli cremona
venerdì 3 luglio 2026
Man'yoshù
iso mo todo ro ni
yo suru nami
kashikoki hito ni
ko hi wataru kamo»
«Nel mare di Ise le onde s'infrangono sulla scogliera, così m'incute timore colui che amo»
di nuovo, e ancora
ogni volta che qualcuno chiede alla libraia un libro che non ha conosciuto, la libraia lo cerca.
Sa che nessuno tornerà a chiederlo, nessuno l'ha ordinato, ma lei pensa che conoscerlo la condurrà su un sentiero
di nuovo e ancora, senza stanchezza, cercando
mercoledì 1 luglio 2026
martedì 30 giugno 2026
UN MONDO INCANTATO, Michael L.Satlow, Bollati Boringhieri
Nella Tarda antichità il mondo era popolato da forze invisibili,
agenti divini che influenzavano ogni aspetto della vita quotidiana. Per
la maggior parte delle persone comuni, la religione non si trovava nei
templi, nelle sinagoghe e nelle chiese, ma nell’esperienza vissuta,
nell’interazione con il soprannaturale per fare fronte a un’esistenza di
incertezze e pericoli. Dai rituali di guarigione agli amuleti
protettivi, le pratiche spirituali erano una questione di necessità che
prendeva corpo nell’offerta di sacrifici, nella recita di preghiere e
incantesimi, nella celebrazione di festività e rituali.
Rifiutando le
narrazioni tradizionali incentrate sulle divisioni teologiche e sui
conflitti tra le diverse confessioni, Michael Satlow si concentra sulla
devozione quotidiana messa in pratica da uomini e donne: non una
religione astratta, formulata da rabbini e sacerdoti, ma un vero e
proprio mondo incantato, popolato da esseri divini, che trascende le
etichette istituzionali a cui siamo abituati.
Basandosi su prove
archeologiche, documenti storici e una ricca raccolta di testi magici,
l’autore ricostruisce magnificamente la vita della gente comune,
perennemente immersa nel soprannaturale. E rivela quanto il loro
paesaggio spirituale fosse condiviso, andando oltre i confini
dell’ebraismo, del cristianesimo e del Pantheon delle divinità greche e
romane. Scopriamo così che la fede veniva vissuta in maniera molto più
fluida e mutevole di quanto pensiamo: le persone condividevano le
medesime credenze, ansie e speranze, immerse in un mondo che trascendeva
le ideologie.
Dicre, caro
«Quando penso alla pittura penso spesso a un episodio, accaduto molto tempo fa: un mattino del 1965, in collegio, durante l’ora d’Arte — che, con Storia, era l’unica materia che suscitava il mio interesse — davanti all’ennesimo cesto di frutta con contorno di bottiglia, sul foglio bianco disegnai un bel quadrato, con in grande il titolo ‘Cerchio’. Ho sempre pensato che questo piccolo gesto di ribellione sia stata la molla, o meglio la chiave, per aprire la porta di uno spazio, colorato di libertà».
Dicre

venerdì 26 giugno 2026
Rose
Quando finalmente come se l'avessi sempre saputo e aspettato fui piccola tra le sue braccia
Quanto dura un tramonto se lo guardi fra le rose ?
mercoledì 24 giugno 2026
lunedì 22 giugno 2026
domenica 21 giugno 2026
Philip Dick, Opere Scelte
“Non siamo qui. Non siamo affatto su questo pianeta. Siamo dentro un
macchinario, una scatola nera che ci alimenta di sogni perché la verità
della nostra esistenza è troppo atroce da sopportare” (Labirinto di morte,
1970). Potremmo chiamarla paranoia ma, come vedremo, il dubbio
ontologico di Dick nasconde molto di più di una trasposizione romanzesca
della psicosi. Quelli dei personaggi dickiani non sono semplicemente
risvegli filosofici, ma psico-chimici o psico-tecnologici. Ciò che li
trattiene ammaliati da una falsa realtà sono macchinari o più
spesso sostanze psicoattive, prodotti da entità aliene o apparati
governativi oppressivi, che alterano tendenziosamente le percezioni.
sabato 20 giugno 2026
Elena Granata



