sabato 29 agosto 2026

Vera Gheno

 Finché ci saranno persone che a causa di caratteristiche che non hanno scelto, ad esempio la pelle, l'orientamento sesso-affettivo, la disabilità, vivono peggio, ci sarà assolutamente bisogno di quello che inopinatamente viene chiamato woke e che per me vuol dire ricerca dell'equità".

Non dell'uguaglianza - ci tiene a sottolineare - perché per fortuna siamo tutti meravigliosamente diversi, ma dell'equità. 

Il verbo di fronte


 

Le piante del mondo salutano i confini, Francesca

 Le piante del mondo
Salutano i confini
Si addormentano
Cullate dalla tempesta
Un addio di oggi
Un vuoto nel domani
E chi resta?

Abbracciano questo universo 
Lo stringono sul petto
Umido 

La terra scoperchiata 
Nella voragine
Non si arresta

Le foglie non si dimenticano
Del distacco prematuro
Madre dove sei ora?
I semi sono maturi?

venerdì 28 agosto 2026

Io non sono una donna




Io non sono una donna. Sono una cosa neutra.
Sono un bimbo, un paggio e una decisione ardita,
sono un raggio ridente di sole scarlatto…
Io sono una rete per tutti i pesci voraci,
sono un calice a onore di tutte le donne,
sono un passo verso il caso e la rovina,
sono un salto nella libertà e nel sé…
Io sono il sussurro del sangue nell’orecchio dell’uomo,
sono una febbre dell’anima, della carne voglia e rifiuto,
sono una targa d’ingresso a nuovi paradisi.
Io sono una fiamma, che cerca vivace,
sono un’acqua, fonda, ma audace fino al ginocchio,
sono fuoco e acqua in rapporto leale, e senza condizioni.

Edith Södergran





Adrian Piper, The Mythic Being- Sol’s Drawing #1–5, 1974 Walker Art Center

giovedì 27 agosto 2026

'68...a Olmo e a tutti i suoi amici

 Noi non vogliamo trovare un posto in questa società, ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto»

Charles Dickens, 2026

 Un'infanzia ferita, un destino che sembra segnato e una volontà incrollabile pronta a riscriverlo. David Copperfield nasce in un mondo che non fa sconti: orfano di padre, oppresso da un patrigno crudele, strappato troppo presto all'innocenza. Dalle umiliazioni di una fabbrica londinese alle ombre di collegi spietati, dalla fame di affetto ai primi tradimenti dell'età adulta, la sua vita è una lunga fuga, e contemporaneamente una scalata, verso qualcosa che somigli alla felicità. Nel suo cammino incontra figure indimenticabili: anime luminose e mostri travestiti da gentiluomini, amici leali e manipolatori senza scrupoli, amori puri e passioni distruttive. E mentre il mondo prova a piegarlo, David impara a resistere, a cadere, a rialzarsi, a trasformare il dolore in forza. Questo è il grande romanzo della formazione umana, tanto che Sigmund Freud lo considerava in assoluto il suo preferito

john donne

 licenzia le mie mani vagabonde,lasciale andare,

davanti,dietro,in mezzo,sopra,sotto

 

o mia america, terra mia appena denudata

mio regno

mia miniera di pietre preziose

mio impero

quanto gioisco

nello scoprirti 

John Donne (1572-1631)

            Ecco, mi hai amato per un giorno intero

             Domani, andando via, cosa dirai invero?   

sabato 22 agosto 2026

Quattro re




agosto 1936 ,Viznar

Girasole di tua madre,specchio della terra.

Ti posino sul petto

una croce di oleandri amari;

un lenzuolo ti copra

di seta lucente,

e l'acqua formi un pianto

fra le tue mani quiete 

            Federico Garcia Lorca  

 Federico García Lorca

venerdì 21 agosto 2026

nella notte da un cuore pulsante

Tra i lampi si muove veloce

Una vita insieme a tante

Si accende si spegne si snoda

Trova il suo posto in quest’ora

Un solco diretto

Una direzione sperata

Un moto impreciso

L’orizzonte è qui e non c’è 

Siamo dove siamo e anche oltre

Ci pensiamo un luogo e stiamo, forse

da Francesca, nella notte fonda

La mia casa e’ abitata da

Chi abita dentro di me

Che abita nelle radici

Che abita nel mondo attorno

Che abita nell’universo 

Che abita

Dove siamo sospesi e non sappiamo 

Dove siamo inerti, immobili e in attesa

Dove siamo prima di essere e dopo essere stati 

Dove siamo?

giovedì 13 agosto 2026

Mappe di Palestina, Matteo Meschiari

 

Dopo il fortunato “Terre che non sono la mia” (Bollati Boringhieri), Matteo Meschiari, saggista, antropologo e professore di Geografia all’Università di Palermo, decostruisce 40 mappe della Palestina, “senza mai dimenticare la gente che quei luoghi li abita”. Tra strategie coloniali e carte che diventano inneschi generativi di conflitto e di orrore.