

Sui miei libri di scuola
Sulla mia scrivania e sugli alberi
Sulla sabbia sulla neve
Scrivo il tuo nome
Su tutte le pagine leggi
Su tutte le pagine bianche
Carta di sangue di pietra o cenere
Scrivo il tuo nome
Sulle immagini d'oro
Sulle armi dei guerrieri
Sulla corona dei re
Scrivo il tuo nome
Sulla giungla e sul deserto
Sui nidi sui geni
Sull'eco della mia infanzia
Scrivo il tuo nome
Sulle meraviglie delle notti
Sul pane bianco dei giorni
Nelle stagioni di fidanzamento
Scrivo il tuo nome
Su tutti i miei stracci azzurri
Sul laghetto del sole ammuffito
Sul lago di luna viva
Scrivo il tuo nome
Sul campo all'orizzonte
Sulle ali degli uccelli
E sul mulino delle ombre
Scrivo il tuo nome
Su ogni respiro dell'alba
Sul mare sulle imbarcazioni
Sulla montagna demente
Scrivo il tuo nome
Sulla schiuma delle nuvole
...
Sur mes cahiers d'écolier
Sur mon pupitre et les arbres
Sur le sable sur la neige
J'écris ton nom
«Già inoltrata la sera di quel giorno,
quando l'usato addio stavo per darti,
fu un'indistinta angoscia di lasciarti
che mi fece sapere che t'amavo.»
Un elogio alla magia della lettura e alla libertà di scegliere la nostra storia, dedicato alle lettrici e ai lettori di oggi e di domani. Una grande stanza, che profuma di carta, piena di scaffali stipati di libri. Ecco il luogo dei sogni per chi ama leggere: una biblioteca. Ed è in una stanza come questa, capace di racchiudere storie e mondi di carta, che una giovane Stefania Auci ha iniziato la sua avventura con il mondo delle parole scritte, che l'hanno poi accompagnata per tutta la vita. In questo suo primo libro per ragazzi (ma non solo!), Stefania Auci racconta la propria formazione di lettrice, che si intreccia indissolubilmente con la geografia degli affetti familiari. Dai cunti siciliani con cui la nonna la incantava da bambina durante l'estate, alle avventure di Topolino, e ancora ai grandi autori come Salgari, Dumas, alle stelle della letteratura inglese come Jane Austen e le sorelle Brontë, senza dimenticare gli autori della nostra letteratura come Pirandello e De Roberto...
Quando la protagonista della mia vignetta seduta sul water dice: “Io davvero l’ho data a questo coglione?”, potrebbe pure essere un uomo e dire: “Io veramente l’ho dato a questa deficiente?"
Secondo appuntamento del progetto culturale di respiro storico-artistico dal titolo evocativo “Follia francescana: XXI secolo”, promosso dal Comune di Sospiro nella ricorrenza dell’VIII Centenario del transito di san Francesco d’Assisi. Dopo lo spettacolo del maggio scorso, è la volta della proiezione del videopoema “Il volo delle rondini. Chiara d’Assisi povera per privilegio”, realizzato dall’ensemble musico-teatrale PerIncantamento.
Il film è l’evoluzione autonoma di uno spettacolo dal vivo, messo in opera dall’ensemble con in scena musicisti, un coro e attori di cui uno, Chiara, in video. La vicenda si concentra su Chiara che, nei giorni che precedono il trapasso, rivive l’eredità di Francesco, cui la donna rimase fedele con tenacia, tanto da far confermare dal papa nel 1253 il “Privilegium paupertatis”. Con esso al gruppo femminile insediato a San Damiano era concesso di vivere in povertà assoluta.
Il tessuto poetico del film assume una dimensione drammatica espressa nella forte presenza di Chiara, ormai anziana, e nella viva immagine di Francesco che anima il ricordo. Luoghi, oggetti e gesti dialogano con i volti e le voci dei personaggi suggerendo un percorso che non vuole restituire il passato, ma abitare il presente. I piani temporali alternano la giovane Chiara, che conosce Francesco e la sua scelta di povertà, e quella degli ultimi giorni. A tratti le due dimensioni si incontrano, sempre ripercorrendo l’eredità di Francesco. Ne è filo conduttore il “volo delle rondini” di cui parlano sia le Scritture (come il Salmo 84) sia alcuni testi francescani. Con le voci sono infatti i testi a essere protagonisti, insieme a un tessuto musicale in parte attinto dal repertorio medievale e in parte di nuova composizione. A brani tratti da manoscritti antichi si alternano partiture di autori seicenteschi, improvvisazioni d’ensemble, adattamenti del maestro Daniele Scolari dalla liturgia delle Ore e brani corali del compositore Carlo Piazza.
Il videopoema vede la collaborazione di PerIncantamento con Filippo Chiesa, direttore della fotografia affermato a livello internazionale. I brani corali sono interpretati dal coro Il Discanto, diretto da Daniele Scolari. Intensa protagonista, nelle vesti di Chiara, Anna Maria Frittoli. Insieme a lei, gli attori e i musicisti del gruppo: Eddy De Rossi (arpa), Antonio Minelli (viola da gamba, percussioni), Vittorio Zanibelli (fiati), Miriam Ricci Galloni (Chiara ragazza), Walfrido Ricci (Francesco), Adelaide Ricci (narrante).
L’appuntamento è per sabato 12 settembre 2026 alle ore 21 a Sospiro, presso la Chiesa parrocchiale di S. Siro.

Foto di Nicholas Buer
Non sono capace, amore, di farti un canto.
Tu sei tutto di spine e di fuoco
e mi tieni lontana dal tuo cuore
pericoloso. Io non so bastarti alla gioia
e cosí poco cosí poco mi pare
t’incanto, sollevo quell’ombra scontrosa
che tu sei tutto d’amaro e furore
tu sei in urto e sperdimento
mio velocista, mio primatista del cuore
mio barbarico ragazzo di vento
mio torrente furioso
arrivi alla mia acqua quieta
con onde e sonagli e pepite d’oro.
Vecchio fiume saremo un bel giorno io e te,
io acqua e tu moto, io sponda e tu vento,
io pioggia e tu lampo,
io pesce e tu guizzo d’argento
io luna riflessa, tu cielo tu spada
d’Orione, tu tutto l’amore umano
che tento che tento
d’amarti per bene