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mercoledì 13 maggio 2020

Salone del Libro

Nonostante la pandemia il salone del libro di Torino ha cercato un modo per esistere anche quest’anno. Dal 12 al 14 maggio si terranno molti eventi online per pensare insieme a Nuove forme di vita

https://www.salonelibro.it/ita/

martedì 16 agosto 2016

Le Edizioni E/O prendono una posizione importante sul Salone del Libro e noi la condividiamo

Sandro Ferri e Sandra Ozzola sulla decisione del Consiglio AIE.


Apprendiamo con rammarico la decisione presa dal Consiglio dell’AIE – Associazione Editori – con una risicata maggioranza a favore dello spostamento a Milano del salone del Libro.
Questa decisione rivela la subalternità dell’associazione alle strategie dei grandi gruppi editoriali milanesi ed è stata presa senza un’ampia consultazione e tempestiva informazione degli iscritti. Non sono state certamente le frettolose consultazioni e le polemiche campaniliste di questi giorni a cambiare questo dato di fatto. Nel giro di poco meno di un mese ci ritroviamo a sorpresa senza il Salone del Libro di Torino che per trent’anni ha funzionato come una valida esperienza, soprattutto dal punto di vista degli editori indipendenti e dell’incontro tra autori, professionali del libro e lettori.
Per noi è evidente che a Milano non ci saranno le necessarie garanzie per un’equa rappresentazione dell’editoria indipendente e per un valido progetto culturale. Sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze dei processi di concentrazione editoriale e distributiva portati avanti dai grandi gruppi editoriali. Il rischio della riduzione degli spazi espressivi e commerciali, attraverso la concentrazione in poche mani di distribuzione, librerie e case editrici, si arricchisce oggi di un altro preoccupante tassello. A partire da oggi anche il Salone del Libro, che aveva garantito in questi anni buona visibilità e attenzione all’editoria indipendente e agli editori più piccoli, finisce nelle stesse mani che già controllano la maggior parte del mercato.
L’AIE, che già adesso non annovera tra i suoi soci importanti editori indipendenti di cultura, perde così un’occasione per una politica di maggiore equità ed equilibrio capace di rappresentare i diversi interessi del mondo editoriale. Per questo motivo usciamo dall’Associazione e continueremo in altre sedi e forme la nostra battaglia per il pluralismo culturale.

Sandro Ferri
Sandra Ozzola

Edizioni E/O