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domenica 22 luglio 2018

Un'Ora, Venerdì 27 Luglio, ore 18.00

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE 

Venerdì 27 Luglio 2018, ore 18:00
Libreria Ponchielli 



 
(e se piove? e se piove “è tempo di bagnarsi”come diceva Jack London)

Incontro con

"Vengo da lontano, non vado via" di Jagjit Rai Metha

e a seguire 

"Della sensibilità: lotta tra artificiale ed essere vivente"
letture a cura di Andrea, Emanuele, Irene, Nadia


***
 "Vengo da lontano, non vado via"
di Jagjit Rai Metha


Jagjit Rai Mehta è nato il 5 gennaio1963 a Ram Pur, in India nella regione del   Punjab.  Figlio di un cantore sacro, si è trasferito in Italia a diciotto anni e compone poesie che canta secondo i canoni della recitazione rituale indiana.
Vive a Piadena e da anni collabora con la Lega di Cultura di Piadena.

* * *

"Della sensibilità: lotta tra artificiale ed essere vivente"
 letture a cura di Andrea, Emanuele, Irene, Nadia

Verranno letti i testi frutto di una riflessione collettiva che ha dato corso alla mostra di critica alla tecnologia intitolata; 
"Tecnocrazia. Dentro l'incubo tecnologico".

Così scopriamo che quando un algoritmo procura delle esperienze a una persona, la casualità che lubrifica l’adattamento algoritmico può anche procurare dipendenza negli uomini. L’algoritmo sta cercando di individuare i parametri perfetti per manipolare il cervello, mentre quest’ultimo, dovendo cercare un significato più profondo, cambia in risposta agli esperimenti dell’algoritmo; è il gioco del gatto e del topo, ma basato su pura matematica”

tratto da “Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” di Jaron Lanier


giovedì 19 luglio 2018

Domani Venerdì 20 Luglio




Più enigmatica di un quadro di Escher, la Libreria domani non presenterà Un'Ora ma, sempre alle 18.00, sarà presente Giovanni Uggeri che leggerà le poesie di Gian Ruggero Manzoni, tratte dalla raccolta "Gli addii" e ispirate al film di Louis Malle "Arrivederci Ragazzi".

martedì 17 luglio 2018

Questa settimana Un'Ora non c'è

vuoi per il caldo, vuoi per l'amaca o per l'ombra (e le altre cause meglio note come veri imprevisti), questo venerdì Un'Ora, siestamente, non torna!



 

(ai più coraggiosi che si presenteranno lo stesso in Libreria, verrà garantito un premio in ghiaccioli)

martedì 10 luglio 2018

Un'Ora Venerdì 13 Luglio


Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE 

Venerdì 13 Luglio 2018, ore 18:00
Libreria Ponchielli 



(e se piove? e se piove “è tempo di bagnarsi”come diceva Jack London)

Incontro con

La casa ispirata” di Jacopo Narros
*
Tommaso Landolfi: uno scrittore controtempo” di Vincenzo Montuori
*
Mi sento vivo: Lettura di testi scomodi” di Zayman

***

 
La casa ispirata”
di Jacopo Narros
«La casa ispirata» ovvero la casa abitata da fantasmi, da ricordi di una vita sfumata che si incrostano negli oggetti quotidiani, nelle sedie, nelle pareti, impregnandoli della dimensione del tempo passato. Questo il tema del veloce intervento di Jacopo Narros (il titolo è preso in prestito da un romanzo di Alberto Savinio), un percorso che partendo da alcune suggestioni tratte dai libri di Tommaso Landolfi e Giorgio Manganelli passa attraverso i libri e la poetica di alcuni scrittori contemporanei e delle case presenti nei loro libri.

Jacopo Narros scrive e traduce. È membro dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale).


Tommaso Landolfi: uno scrittore controtempo
di Vincenzo Montuori

Tommaso Landolfi è insieme a Buzzati e a Calvino, uno dei modelli del racconto nella narrativa italiana del Novecento. L’approccio e lo stile landolfiano al genere “racconto”, individuabili fin dall’esordio con la raccolta “Dialogo dei massimi sistemi” del 1937 e, giù giù, fino a “Le labrene e altri racconti” del 1974, rappresentano quanto di più singolare nel genere si possa rintracciare. Le proposte di lettura, dopo una breve presentazione generale, riguarderanno alcuni brani tratti dal volume “Tre racconti” del 1964 e dal volume “Racconti impossibili” del 1966-1967.

Nato il 5 giugno 1953 a Napoli, Vincenzo Athos Montuori si è laureato in lettere moderne e successivamente ha conseguito la laurea in filosofia, con una tesi sulla filosofia del linguaggio di W.von Humboldt. Ha pubblicato racconti e poesie.


Mi sento vivo: Lettura di testi scomodi”
di Zayman


Zayman (Simon Borchardt) è un rapper del '98 attivo da circa 5 anni. Avvicinatosi alla scrittura da adolescente, in passato ha chiuso diversi progetti solisti (v. "Storia di un Blindato") o con collaboratori del territorio cremonese (come Nubi di Fumo, la crew di cui ha fatto parte), ma solo nel recente aprile ha stampato il primo Ep, intitolato "Caricature", assieme a una formazione di giovani musicisti, Zay & the Brazzorv, coi quali ha inaugurato una serie di concerti che proseguiranno fino a metà autunno.  

mercoledì 4 luglio 2018

Un'Ora, Venerdì 6 Luglio, alle ore 18.00

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE 

Venerdì 6 Luglio 2018, ore 18:00
Libreria Ponchielli 

 
(e se piove? e se piove è tempo di bagnarsi come diceva Jack London)

Incontro con

Leonardo Calvi, dialogando su  La Città Sospesa
 
e a seguire

Elementi di Città nella poesia di Giovanni Uggeri, lettura di Giovanni Uggeri

 ***


Nel luglio del 2017 esce il libro fotografico su Cremona La città sospesa di Leonardo Calvi, con una bella introduzione di Massimo Terzi e con un' importante nota esplicativa di Bruna Gozzi, Presidente dell'ordine degli Architetti Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori della provincia di Cremona.

Il volume desta immediatamente molto interesse e anche qualche disagio e polemica: perchè si presenta la parte meno turistica, meno solenne, meno bella della città?
Vi viene infatti illustrata “quella architettura che finora è stata poco protagonista, ma che rappresenta il contesto in cui le nostre vite quotidianamente si svolgono ...le aree marginali... per molti restano le parti fragili della città, aree senza scambio e pochi servizi”.
Quel “senza scambio” ci colpisce.
Si vuole dire che quell'architettura chiede, impone un rapporto gerarchico in cui l'abitante non può far altro che subire? (consumo, sudditanza, passività nell'utilizzo, già forse anche solo nella visione?)
Perchè sfogliando questo libro ci sentiamo sempre più soli, inermi?
Cosa ci sta raccontando Leonardo Calvi? Che c'è stato un tempo, che c'è un tempo, in cui l'uomo viene accolto nella sua stessa città come un estraneo, come un non amato, che la sua stessa città spigolosamente lo respinge, lo isola, lo rende poca cosa?
Forse, non a caso, in queste fotografie che raccontano luoghi dove l'esistere è ridimensionato a pura funzionalità, raramente compare la figura umana.

Grati a Leonardo Calvi di non aver ribadito un esausto clichè di Cremona, grati di aver suscitato in noi una riflessione acuta e dolente su un'idea di città che forse ci ha reso tutti un po' più dispersi e solitari, grati di averci fatto pensare che a molti è dato davvero poco, lo abbiamo invitato ad un incontro con le nostre domande.

L'incontro terminerà con la lettura antologica Elementi di Città nella poesia di Giovanni Uggeri.

Leonardo Calvi, Cremona 1988, fotografo, si occupa di Architettura e Paesaggio Umano. Principalmente interessato ai temi dell'edilizia popolare e dello spazio urbano, ad essi dedica il suo lavoro in una serie di progetti realizzati tra l'Italia e la Germania. Dal 2016 tiene un Seminario di fotografia presso il Politecnico di Milano.

venerdì 8 giugno 2018

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE 

Venerdì 15 Giugno 2018 ore 18:00
Libreria Ponchielli


(e se piove? e se piove è tempo di bagnarsi come diceva
 Jack London)

  Incontro con


"Il mio Regno d'Oro. Racconto della città di Cremona
 (1900- 1945)"
 Lettura a cura di Francesca Miglioli 

 e a seguire

"Questi fiori malati. Il cinema di Pedro Costa"
di Michael Guarneri
Intervistato da Michele Brugnoli, CineChaplin


 ***

"Il mio Regno d'Oro. Racconto della città di Cremona 
(1900- 1945)
di Maria Biselli
a cura di Ughetta Usberti e Luigi Ghisleri

 Lettura di Francesca Miglioli 


Questo libro nasce da racconti attorno a un tavolo. Luigi ebbe l'idea, Ughetta lo trascrisse. I racconti erano la memoria di una città, memoria personale e collettiva di tante vie, le vecchie Porte, gli edifici e l'attenzione a tutti i volti affacciati,  che Maria Biselli  ha accumulato mentre attraversava Cremona, il Regno d'Oro, e che ha trattenuto fino al suo incontro con Luigi e Ughetta.
Il risultato è diventato un libro, di cui verranno letti alcuni momenti, nella scelta e nella voce di Francesca Miglioli.

Maria Biselli è nata a Cremona nel 1900 in una famiglia di forti tradizioni anarchiche e socialiste, e nel 1994 le è stata conferita una medaglia per il suo ruolo nella Resistenza.

Che cosa aveva fatto, in effetti, Maria nella sua vita, se non percorrere con buone e svelte gambe e occhi ben aperti le strade della sua città?
                                                                                                        Ughetta Usberti

 

"Questi fiori malati. Il cinema di Pedro Costa"
di Michael Guarneri

 Intervistato da Michele Brugnoli, CineChaplin 

Da quasi trent'anni, il regista portoghese Pedro Costa (Lisbona, 1959) porta sullo schermo croncache di resistenza e di lotta quotidiana per la sopravvivenza ispirate al fotogiornalismo investigativo, ai western e ai film del terrore della Hollywood classica, alla rabbia giovanile del punk, alla poesia surrealista - racconti cinematografici di vite ai margini, storie di povertà, immigrazione e tossicodipendenza ambientate in una dimensione crepuscolare tra Capo Verde e la periferia lisboneta, al confine tra sogno, incubo e realtà. 

Michael Guarneri è dottorando in storia del cinema italiano presso la Northumbria University (Newcastle upon Tyne), e collabora in qualità di critico cinematografico a riviste cartacee/online come Film Comment, MUBI Notebook, BOMB Magazine, débordements e La Furia Umana.

mercoledì 30 maggio 2018

Zzzz...

Un'Ora questa settimana, apparentemente, sonnecchia
esattamente come il più famoso giocatore di golf messicano



Ci risvegliamo settimana prossima!

martedì 22 maggio 2018

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE 

Venerdì 25 Maggio 2018 ore 18:00
Libreria Ponchielli 



 (e se piove? e se piove “è tempo di bagnarsi”come diceva Jack London)

Presentazione dei libri
"“Parole di Luna di Sandro Hamisia
*
Dell'incompatibilità. Tra nucleare e violenza” di Günther Anders, a cura di S-edizioni, 2018

  
Parole di Luna”
lettura poetica di Sandro Hamisia

Sandro Hamisia è nato il 7 Agosto 1948 a Cesole di Marcaria in provincia di Mantova e vive a Piadena in provincia di Cremona. Fin da bambino si dilettava a scrivere pensieri e sensazioni su foglietti di carta che poi lasciava vagare nello spazio o infilava tra le pagine dei pochi libri di casa.
Da sempre considera le parole libere e indipendenti da chi le scrive e certamente non di sua proprietà, ma di chi in esse si ritrova. Ha pubblicata una prima raccolta di poesie intitolata “Gli echi delle parole” e, sempre edita da Memoranda, esce in questi giorni una seconda raccolta intitolata “Parole di Luna”.
La sua è una poetica varia ma con forti accenti legati alla memoria.



Dell'incompatibilità. Tra nucleare e violenza”
di Günther Anders, a cura di S-edizioni, 2018

Vivendo in un mondo nuclearizzato non possiamo distogliere lo sguardo dalla minaccia dell'annichilimento.
Darsi all'invenzione della vita, darsi ai desideri anche se la situazione tecnica vorrebbe impedircelo, è sempre possibile.
Ma a quelli che, paralizzati dalla fosca probabilità della catastrofe, si perdono di coraggio, non resta altro che seguire, per amore degli uomini, la massima cinica;
se siamo disperati, che ce ne importa? Continuiamo come se non lo fossimo!

Presentazione a cura di un nemico della bomba atomica e del mondo che la sostiene.

venerdì 11 maggio 2018

Venerdì 18 Maggio, torna Un'Ora

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE 

Venerdì 18 Maggio 2018 ore 18:00
Libreria Ponchielli 

 
(e se piove? e se piove “è tempo di bagnarsi” come diceva Jack London)

Presentazione dei libri;
Le Saghe della Vinlandia 
a cura di Roberto Luigi Pagani
*
Il Complesso di Peeperkorn, scritti sul nulla” 
di Paolo Albani, con Jacopo Narros



Le Saghe della Vinlandia
a cura di Roberto Pagani

Le Saghe della Vinlandia, tra le opere letterarie più interessanti del medioevo nordico, narrano delle esplorazioni verso terre sconosciute e della scoperta del continente Americano da parte di navigatori Islandesi e Groenlandesi all’alba del secondo millennio. Pagine poco note della storia europea in cui troviamo lo spirito, i timori, le aspettative e le alterne fortune di uomini e donne coraggiosi.
Roberto Pagani presenterà la sua nuova traduzione, ora in corso di pubblicazione, e la storia affascinante di queste antiche pagine della storia medievale Europea. 

Roberto Pagani ha studiato Lingue Scandinave a Milano ed Edimburgo, e Studi Medievali all’Università d’Islanda, dove è dottorando specializzato in manoscritti, oltre a insegnare antico islandese e letteratura italiana.


*


Il Complesso di Peeperkorn
Scritti sul nulla
di Paolo Albani, con Jacopo Narros

Questo libro non parla di niente, cioè parla del nulla nelle sue più autorevoli forme ed esemplificative espressioni. Ma lo fa, stranamente, con grande cognizione. Ci sono dietro Thomas Mann e Fred Buscaglione, ovviamente Manganelli, Cortàzar, Mallarmé, Queneau e Jaroslav Hašek. Ma è come se non ci fossero.

Paolo Albani, poeta visivo e sonoro, performer e autore di curiosi repertori enciclopedici, presenterà il suo libro conversando con Jacopo Narros, scrittore e traduttore.

La presenza di un pubblico è però assolutamente necessaria!

lunedì 7 novembre 2016

La Libreria Ponchielli e Minuscolo Corsivo



La Libreria Ponchielli ha deciso di accompagnare "Minuscolo Corsivo" perchè ha trovato bellissimo questo titolo: minuscolo, come le creature che camminano tra i fili d'erba, che non ambiscono a nulla di meno grande che il non apparire, corsivo come a dire: abbasso la retorica.

La Libreria ha pensato di non portare libri (che ama custodire nelle sue scaffalature di legno) ma di proporre un esercizio di stile, ossia " Un'Ora" il suo contenitore immateriale di microconferenze, letture, autobiografie, omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi, visioni.

Alle ore 16.00, di Domenica 13 Novembre, in Santa Maria della Pietà, Un'Ora presenta quattro dei momenti più felici della sua storia e precisamente;

- Trilussa. Poesie scelte e interpretate da Ettore Mariani. 
Come, attraverso la poesia di Trilussa, prendere coscienza del delirio (sempre attuale) possa strappare una risata. Letture di alcune poesie, senza commento, buttate al vento.

- Rodrigo Garcia: Vorrei proprio sapere che cazzo c'è da ridere. Interpretato da Federico Biolchi. 
Rodrigo Garcia non insegna niente a nessuno.  
Non aspettatevi  bellezza, o poesia, o languori vari. Qui si trova solo la smorfia contorta - in altri luoghi detta riso - di questo nostro tempo assurdo. 

- Antica Lirica Irlandese, a cura di Francesca Miglioli e Fabrizio Davini.
Frammenti di testi in un lingua in parte oscura, testimonianza di un impero morente e di un popolo che abitava appartato una natura ancora oggi rigida, e che vedeva nella parola la possibilità di influire sugli uomini e sulla realtà degli uomini. Una voce che privilegiava musicalità e gioco di suoni ai contenuti, motivo per il quale tenteremo di riportare anche l'originale lingua irlandese.

-Malerba e Il Pataffio, presentato e letto da Jacopo F. Narros.
Il Pataffio di Luigi Malerba è un romanzo comico cavalleresco, che racconta delle disavventure del marconte Berlocchio de Cagalanza che prende possesso del feudo di Tripalle, un castello cadente, terreni secchi e deserti, scaramucce di ogni tipo. Fame e miseria sono le protagoniste della storia, che include anche contadini rivoltosi, bestie che volano, assedi, atti di cannibalismo, un'asina concubina.
 

lunedì 17 ottobre 2016

Un'Ora il programma di GIovedì 20 Ottobre

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE , CONDIVISIONE 

Giovedì 20 Ottobre 2016 ore 18:30
Libreria Ponchielli 

Attenzione!
Questa volta siamo a Palazzo Cattaneo, via Oscasali 3
Sala Conferenze “Ivan Illich”

Visegno” a cura di Claudia Ferraroni
Yabu no Naka” lettura a sette voci




Visegno
presentazione a cura di Claudia Ferraroni

Visegno è un libro che raccoglie una grande esperienza laboratoriale condotta da Michele Di Maria.
Visegno è stato, ancora prima che un libro, un laboratorio composto semplicemente di un pastello rosso, uno giallo, uno blu.
Alla bellezza estetica dei lavori presentati si accompagna la consapevolezza etica che esprimersi, certi dell'ascolto, sia uno dei grandi strumenti della riconquista del sé.
Il volume contiene la documentazione delle diverse fasi del percorso e la riproduzione delle opere conclusive di ogni partecipante.
In questo caso l'opera è la comunicazione messa in atto nel laboratorio oppure le singole tavole dei partecipanti?

I lavori saranno proiettati su schermo.



Yabu no Naka o Nel bosco

Ritenuto il capolavoro del periodo intermedio dell’attività di Akutagawa Ryūnosuke (Tokyo 1892-1927), Nel bosco è un racconto che ha inizio in una giornata di pioggia, ad un crocevia.
E' la storia di sette personaggi implicati in un delitto, ognuno con la proprio testimonianza, ovviamente diversa, dell'accaduto.
L’autore non fornisce nessuna soluzione chiarificatrice, ma lascia al lettore ogni possibilità di scelta. Ogni confessione è ugualmente credibile e contemporaneamente non credibile, prova evidente delle difficoltà che si incontrano durante la ricerca e la comprensione della verità.
Da quest’opera il regista Kurosawa trasse la trama del film Rashomon che vinse nel 1951 il premio cinematografico Leone d’Oro a Venezia.

Il racconto sarà letto a sette voci.


lunedì 10 ottobre 2016

Un'Ora: Il Programma Giovedì 13 Ottobre

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE 

Giovedì 13 Ottobre 2016 ore 18:30
          Libreria Ponchielli

Attenzione!
Questa volta siamo a Palazzo Cattaneo, via Oscasali 3
Sala Conferenze “Ivan Illich”

***

Jacopo Narros incontra Paolo Albani per presentare il suo ultimo libro Umorismo involontario

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Umorismo involontario (Quodlibet 2016), di Paolo Albani


Cosa accomuna l'indicazione terapeutica del fisiologo Becherucci che raccomandava di bere le uova delle galline direttamente dal sedere tramite una cannuccia, le uscite infelici nei discorsi ufficiali dei politici, gli errori di stampa, i lapsus che si insinuano in ogni discorso e in ogni scritto dalla pagina di giornale al proprio testamento?
Paolo Albani, autore di enciclopedie bizzarre che inventariano lingue immaginarie, scienze inesatte, istituti anomali italiani, traccia tra questi elementi eterogenei il filo rosso dellUmorismo involontario.
Dellumorismo hanno trattato innumerevoli scrittori, da Pirandello a Campanile a Eco a Calvino, ma mancava ancora un repertorio che percorresse dalla A alla Z tutte le sfere della nostra vita pubblica e privata e che evidenziasse quanto poco in fondo siamo padroni della nostra volontà, quanto il potere liberatorio del riso possa manifestarsi in azioni insospettabili e che vorremmo al contrario fossero serie e impassibili.

Jacopo Narros, che per Quodlibet ha tradotto la Bibliografia dei Folli di Charles Nodier e ha scritto nell’Almanacco 2016. Esplorazioni sulla via Emilia, converserà con Paolo Albani di letteratura, di elenchi telefonici, false etimologie, giochi linguistici, interviste che non esistono.

lunedì 19 settembre 2016

Giovedì 22 Settembre ritorna Un'Ora

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri

Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE , CONDIVISIONE 

Giovedì 22 Settembre 2016 ore 18:30
Libreria Ponchielli, 
piazza S. Antonio Maria Zaccaria, 10, Cremona 




 (e se piove? E se piove “è tempo di bagnarsi” come diceva Jack London) 

Senza Misure, quel giorno che Cremona bruciò di gentilezza”

Antica Lirica Irlandese”

Krishnamurti: al di là del dogma”


Senza Misure, quel giorno che Cremona bruciò di gentilezza”
a cura di Emma Varlin, S-edizioni 2016
Questo scritto è volto ad esplorare una particolare tensione
etica. L'obiettivo non è quello di narrare e cronicizzare dei momenti
specifici sotto la lente di ingrandimento, ma di attraversare quello che è successo il ventiquattro gennaio a Cremona. Si tratta di un testo che non vuole mitizzare una giornata di rivolta ma desidera riflettere su un contesto di ammutinamento. Errico Malatesta, citando un vecchio proverbio nel suo esilio londinese, diceva:
il desiderio è il padre del pensiero.
 Si teorizza ciò che si desidera.

Antica Lirica Irlandese”
L'antica poesia irlandese nasce in un periodo in cui
non era ancora apparsa una rinascita delle lettere in Europa.
I versi, composti in una lingua in parte oscura anche ai copisti stessi, sono la testimonianza frammentaria di un processo di cambiamento, della società e della cultura celtica, che dura dal VI al XII secolo d.C. Arco temporale in cui la letteratura irlandese autoctona ha dovuto trovare un equilibrio 
con la letteratura latino-cristiana d'invasione.
Questi versi vengono da una terra ai confini di un impero,
da un'epoca in cui la parola era creduta capace
di influire sulla realtà della natura e degli uomini.
Gli autori, spesso monaci, abitavano i luoghi più appartati, 
in un contatto contemplativo con quella 
che è ancora oggi una natura rigida.
La loro voce ci arriva nella forma di una poetica che privilegia la
musicalità, il gioco dei suoni, dei ritmi, alla chiarezza dei contenuti.
La traduzione non può ovviamente conservare quel valore, motivo per il quale tenteremo di riportare anche l'originale lingua irlandese.


Krishnamurti: al di là del dogma
a cura di Alberto Roverselli
Cagionevole di spirito e malnutrito di saggezza, l'uomo sopravvive alla vita dedito al consumo, affezionato acquirente del pensiero pre-confezionato e barricato dietro simboli, ideologie, credenze... fardelli. Jiddu Krishnamurti dedicò la sua vita alla relazione con gli altri e alla condivisione di un messaggio di libertà assoluta e incondizionata per una vita autenticamente felice. Se è il vaso che contiene l'acqua ed è l'acqua che è necessario bere, non serve a nulla adorare il vaso.
Purtroppo, invece, si tende ad adorare il vaso e a dimenticare l'acqua.

sabato 3 settembre 2016

Differenze



 (e se piove? E se piove “è tempo di bagnarsi” come diceva Jack London)

C'è chi dice che Un'Ora era caotica, senza una certa uniformità. Critica del tutto condivisibile. E se quello fosse l'orizzonte? 
Stufi dell'essere informati dal potere senza saper granché, il caos di incontri desideranti ci fa riflettere, non giudicare, percorrere l'infinito, non arrivare al finito. E se ci sfiorasse l'idea di ripresentare Un'Ora nel mese di settembre? 
Il detto dice che l'unica cosa certa della vita è la morte; io dico che la differenza è un'altra questione materialmente tangibile della vita.
Diamoci alla vita, diamoci alla differenza, anche solo... per Un'Ora...