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martedì 14 luglio 2020

Virus, William Burroughs





 https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/16/Tonnis_-_William_S._Burroughs_3.jpg/515px-Tonnis_-_William_S._Burroughs_3.jpg



"Il linguaggio è un virus che arriva da un altro universo.."

                     William Burroughs

lunedì 5 settembre 2016

Pasto nudo, William S. Burroughs

Congresso Internazionale
di Psichiatria Tecnologica

Il Dottor "Dita" Schafer, il Partito della Lobotomia, si alza puntando sui congressisti la fredda fiamma azzurra del suo sguardo:
"Signori, il sistema nervoso umano può essere ridotto a una colonna vertebrale compatta e abbreviata. Il cervello - telencefalo, mesencefalo e diencefalo - deve seguire le adenoidi, il dente del giudizio, l'appendice...Ecco a voi il mio capolavoro: L'americano deansiogenizzato...".
 
Come vedete il controllo non può mai essere un mezzo per perseguire un fine pratico...Non può mai essere un mezzo per perseguire qualcosa che non sia un controllo maggiore...Come la droga...

martedì 23 agosto 2016

VIAGGIO AMERICANO, Fernanda Pivano


Loro passaporto era una bella poesia, loro credo era la speranza in un mondo privo di guerre, loro sostegno era l’energia vitale, loro metro di giudizio era la creatività, loro programma era la fine delle dittature. […] A fare da guida, da stimolo, da speranza era il fantasma inafferrabile della libertà.

 Naturalmente [i beat] erano degli outcasts, dei fuorilegge esiliati in una cultura ostile, artisti respinti che scrivevano solo per sé, nella realtà circostante delle esplosioni nucleari, del condizionamento esercitato dai media, della sopraffazione di una tecnologia imperante, dell’isterismo anticomunista.




Jack Kerouac gli chiese perché in quelle pagine avesse descritto tanti ragazzi impiccati nelle cantine. “Non lo so”, rispose [Borroughs]. “Ricevo questi messaggi da altri pianeti. Sto liberandomi della mia educazione. È una catarsi, dico le cose più orribili che riesco a immaginare.”

sabato 9 luglio 2016

Conversazioni con Burroughs

Questa è giusto l'ultima parte di una lunghissima trascrizione.
Il filo può essere riavvolto, ogni pagina indica dove sono terminate le precedenti.