"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo-Li-Ta.
Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo.
Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita"
(traduzione di Giulia Arborio Mella)
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