giovedì 9 ottobre 2014

COSTANTINO NIVOLA, MEMORIE DI ORANI, LIBRI SCHEIWILLER 1996


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"Stavo in piedi accanto al cespuglio dove si trovava la trappola, fra le ultime chiazze di neve quasi sciolta. Un piccolo pettirosso era caduto nella trappola di fil di ferro arrugginito, dalla molla troppo debole: era vivo e illeso. Liberandolo lo tenni nell'incavo delle mani. Mi guardò come un bambino risentito e emise un trillo prolungato in direzione della mia faccia. Poi, saltando sul cespuglio più vicino, si voltò verso di me, ripetè il suo rimprovero canoro e sparì in un arcobaleno di luce primaverile. Fu l'ultima volta che piazzai una trappola per uccelli."

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