sabato 9 maggio 2015

Jacopo, Jacopo, Jacopo Narros

Oggi, sabato 9 maggio, alle 18:00, Tapirulan ospiterà nella nuova sede, corso xx Settembre 22 Cremona, Jacopo Narros che parlerà del libro "Repertorio dei matti della città di Milano".
Dialogherà con lui Roberto Stradiotti

sotto: Paolo ha appena saputo la notizia (foto di Elena Baila)

i.

sabato 2 maggio 2015

a Gigi


Tutti i personaggi di Kurosawa son come quelli di [Dostoevskij]. Vorrei dire che c'è un incontro, un bell'incontro. Se Kurosawa può adattare Dostoevskij, sicuramente è perché lui dice, "io condivido una preoccupazione con lui, abbiamo un problema comune; quale esatto problema." I personaggi di Kurosawa sono nella stessa esatta situazione. Loro sono coinvolti in situazioni impossibili.  "Ah, sì. C'è un problema urgente, ma io debbo spere quale sia il problema più urgente." Forse Ikuru è uno dei film di Kurosawa che va più lontano in questo senso, ma tutti i film di Kurosawa vanno in questa direzione. I sette samurai è molto forte per me. Questo perché tutto lo spazio di Kurosawa dipende sulla necessità, e cioé su una sorta di spazio ovale che è ricoperto interamente dalla pioggia: infine nulla potrebbe impiegare così tanto tempo perché là noi curveremmo ancora il limite dello spazio- tempo. I personaggi de I sette samurai son presi da urgenti situazioni. Devono provvedere alla difesa del villaggio, ma sono presi anche da una questione più profonda. C'è una questione più profonda riguardo tutto ciò. Questa questione sarà enunciata dal capo dei samurai, verso la fine del film quando lui chiede: "Cos'è un samurai? Cos'è un samurai non in generale, ma in questa epoca?". A chi se non a qualcuno di loro serve uno scopo, un nobiluomo che non più a lungo abbiamo usato, e i contadini che sapranno come difenderli senza nessuna assistenza - e durante il film, a dispetto dell'urgenza della situazione, i samurai sono perseguitati  da questa questione che è degna de L'idiota - qual'è la domanda dell'idiota: "Noi samurai, chi siamo?". Questo è. 

Gilles Deleuze, Cos'è l'atto creativo?
     

ALBERTO MORI - PROCEDURE


venerdì 1 maggio 2015

Libreria Utopia - Maggio in Utopia




maggio in Utopia – la gioia di leggere  parte I

Perché si legge? Rimuginando su questa domanda, tema di un evento su scala mondiale appena trascorso,vorrei suggerire che la lettura, ma anche  il gioco, l’amore e l’amicizia (e tante altre ancora, ognuno ha le sue) sono attività che danno allegria alla mente, perché, togliendomi gli occhiali e corrugando le sopracciglia, vi dico che “come dice Sant’Agostino-nutre la mente soltanto ciò che la rallegra"!
La gioia di leggere è una rassegna di occasioni di lettura (di cui vi diamo il calendario fino al 12 maggio) in cui potrete trovare letteratura, filosofia, psicoanalisi e laboratori per bambini e la dedichiamo idealmente alla poetessa polacca Wyslawa Szymborska, maestra della gioia di scrivere.

  Libreria Utopia - Newsletter del 2 maggio 2015

Buon primo maggio da Ugo Pierri e dalla Libraia. "Lavorare meno, lavorare tutti"