giovedì 17 settembre 2026

Arturo Onofri, 1920

 

 

         ...Solo il delirio delle mie gambe che si metterebbero  a ballare furiosamente,ti dice che io sono ubbriaco di te; e tu fingi di non crederlo ancora Ma quando senti passare nelle mie mani il sottile brivido omicida e mi scopri negli occhi il lampo che ti denuda e ti fa mia preda, allora io posso fare di te torto e ragione a mio  talento e conquistarti ancora sul pavimento, gemente impazzita, come fosse la prima volta

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