venerdì 12 luglio 2019
giovedì 11 luglio 2019
mercoledì 3 luglio 2019
Alex Langer, Non per il potere
«Sinora si è agito all’insegna del motto olimpico citius, altius, fortius (più veloce, più alto, più forte), che meglio di ogni altra sintesi rappresenta la quintessenza dello spirito della nostra civiltà, dove l’agonismo e la competizione non sono la nobilitazione sportiva di occasioni di festa, bensì la norma quotidiana e onnipervadente. Se non si radica una concezione alternativa, che potremmo forse sintetizzare, al contrario, in lentius, profundius, suavius (più lento, più profondo, più dolce), e se non si cerca in quella prospettiva il nuovo benessere..."
ex Langer, Non per il potere
sabato 29 giugno 2019
venerdì 28 giugno 2019
mercoledì 26 giugno 2019
Lewis Sinclair, testo del rifiuto del Premio Pulitzer (maggio 1926)
Giovedi, 26 Maggio 1926
da "SATISFICTION" che ringraziamo
Per il comitato del Premio Pulitzer,
All’attenzione di Mr. Frank D. Fackenthal, Segretario,
Columbia University
New York City
Egregi signori,
vorrei
ringraziarvi per aver assegnato il Premio Pulitzer al mio romanzo
“Arrowsmith”. Premio che sono costretto a rifiutare e tale rifiuto non
avrebbe senso se non vi spiegassi le ragioni.
Tutti
i premi, come del resto anche i titoli e le onorificenze, sono
pericolose. Gli scrittori che vogliono vincere dei premi prestigiosi
tendono a lavorare non per l’eccellenza, ma per queste riconoscenze
amene. Si tende a scrivere in modo timoroso per non stuzzicare i
pregiudizi di una commissione creata dal caso. E il Premio Pulitzer per i
romanzi è particolarmente discutibile perché é il regolamento è stato
costantemente e gravemente travisato.
Infatti,
i termini per l’assegnazione del premio sono “per il romanzo americano
pubblicato nel corso dell’anno che riesce a rappresentare al meglio
l’atmosfera della vita americana nel suo più alto livello di educazione e
virtù”. Questa frase, se significa qualcosa, vorrebbe indicare che la
valutazione dei romanzi deve essere fatta non in base al loro merito
letterario, ma in obbedienza a un qualsivoglia codice di buona forma che
potrebbe essere popolare in un momento storico.
Che
ci sia una tale limitazione del premio è poco comprensibile, sia per la
riduzione che l’annuncio riporta e sia perché alcuni editori hanno
strombazzato su tutti i giornali che ogni romanzo che ha ricevuto il
Premio Pulitzer è, senza alcun dubbio, il miglior romanzo in assoluto.
Il pubblico è indotto a credere, infatti, che il premio sia il più
grande onore che un romanziere americano possa ricevere.
Il
Premio Pulitzer, per essere accettato in questo modo dagli scrittori,
rappresenta molto di più che un migliaio di dollari per la vittoria. C’è
la credenza generale che gli amministratori del premio siano come un
organismo pontificio, unico organo che abbia con il potere di
individuare l’opera con maggiori meriti. Si ritiene che siano sempre
guidati da un comitato di critici responsabili, anche se nel caso sia di
questo che di altri premi Pulitzer, gli amministratori possono fare, a
volte, scelte piuttosto arbitrarie e respingere ottimi suggerimenti.
Se
oggi il Premio Pulitzer è così importante, non è assurdo pensare che in
una futura generazione potrebbe diventare l’unico obiettivo per il
quale ogni romanziere ambizioso s’impegnerà; e gli amministratori del
premio potrebbero diventare un organo giurisdizionale supremo, un
collegio di cardinali, così radicati e così sacri che a sfidarli si
rischierebbe di diventare blasfemi.
Solo rifiutando sistematicamente il Premio Pulitzer, i romanzieri possono impedire che un tale potere venga imposto su di loro.
Il
Premio Pulitzer e l’Accademia Americana delle Arti e delle Lettere sono
l’inquisizione di seriosi signori letterari: tutto questo spinge gli
scrittori a diventare cauti, gentili, obbedienti, e sterili. In segno di
protesta, ho rifiutato l’elezione dell’Istituto Nazionale delle Arti e
delle Lettere alcuni anni fa, e ora devo declinare il Premio Pulitzer.
Invito
gli altri scrittori a considerare il fatto che, accettando i premi e
l’approvazione di queste vaghe istituzioni, stiamo ammettendo la loro
autorità, e attribuiamo pubblicamente ai giudici un’eccellenza
letteraria, e mi chiedo se qualsiasi premio valga questa sottomissione.
Cordiali saluti.
Sinclair Lewis
(traduzione di Michele Crescenzo)
da "SATISFICTION" che ringraziamo
martedì 25 giugno 2019
Mario Lodi, ancora una volta grazie
Bentrovate/i
a tutte/i,
Piacenza
avrà una grande occasione e il privilegio di poter rivisitare l’esperienza umana
e pedagogica del Maestro Mario Lodi. Infatti il Gruppo Territoriale piacentino
del Movimento di Cooperazione Educativa (l’Associazione che tanto ha avuto e
tanto ha dato a Mario Lodi) e la Casa delle Arti e del Gioco - Mario Lodi,
fondata da Mario Lodi e ora diretta dalla figlia Cosetta, porteranno a Piacenza
e allestiranno alla biblioteca Passerini Landi, la Mostra “La scuola di Mario
Lodi”. L’iniziativa si terrà in collaborazione con il Comune di Piacenza e il
sostegno di alcuni sponsor che trovate nel depliant. Dal 28 settembre, giorno
dell’inaugurazione, al 19 ottobre la mostra sarà visitabile dal Lunedì
pomeriggio al sabato con gli orari di apertura della biblioteca. Collegati alla
Mostra ci saranno spettacoli, presentazione di un libro, proiezioni di film e
laboratori Formativi ai quali occorre iscriversi.
Ugo Pierri, "Intrupai"
venerdì 21 giugno 2019
Paolo Universo
***
prendi un pene
lo metti un quarto d’ora a vaginare
con quattro paroline voluttuose
aggiungi dei sospiri
un ansito
un rantolo se vuoi
un pizzico di cuore…
e dopo nove mesi di cottura
ecco al mondo un cretino
se ti assomiglia
pronto a contestare
te
le tue scelte e la famiglia
Paolo Universo
***
con me fai il filosovietico
con altri il filoamericano
quando sei solo che filo fai
melodrammatico Danilo
che vergognandoti di essere sloveno
ti fai chiamare Daniele
menando il vanto d’essere italiano
non ti si addice la parte triste
che reciti per i decrepiti caffè di Trieste
io ti vedrei piuttosto
in una parodia di Franz Lehar
vedova allegra
con lo sguardo gaio
in una grande birreria di Marsovia
scintillante di cristalli di Boemia
brindare a un peto asburgico
di Magris
mercoledì 19 giugno 2019
Corso di Paesaggio e Ritratto simbolico sul Po
Segnaliamo a tutti gli appassionati un'interessante e unico corso di fotografia organizzato da
Scuola di fotografia nella natura:
"Corso di Paesaggio e Ritratto simbolico sul Po"
il prossimo 29 e 30 Giugno
per INFO
martedì 18 giugno 2019
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