Finché ci saranno persone che a causa di caratteristiche che non hanno scelto, ad esempio la pelle, l'orientamento sesso-affettivo, la disabilità, vivono peggio, ci sarà assolutamente bisogno di quello che inopinatamente viene chiamato woke e che per me vuol dire ricerca dell'equità".
Non dell'uguaglianza - ci tiene a sottolineare - perché per fortuna siamo tutti meravigliosamente diversi, ma dell'equità.
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