sabato 13 giugno 2015

CURA (omaggio a LAPISVEDESE nel tempo ajon)


UN'ORA


Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri
Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE , CONDIVISIONE 

Giovedì 18 Giugno 2015 ore 18:30
Libreria Ponchielli, piazza S. Antonio Maria Zaccaria, 10, Cremona 

 
 
(e se piove? E se piove “è tempo di bagnarsi” come diceva Jack London)  


                     “Idee per una filosofia della matematica”

                      “Centosette kilometri attraverso la Galizia”

                      “Majakovski & Montaldi Chi resuscitare?”

Ringraziamo Nicola e Stefania del Bar Portici del Comune per le comode seggioline


 
Idee per una filosofia della matematica”

Albino A. Lanciani e Marco Rigoli in “Idee per una filosofia della matematica”, Esculapio edizioni, ci parleranno di matematica e in particolare di come Filosofia e matematica abbiano un'origine comune e storie divergenti. La loro vicinanza iniziale è andata, con il tempo, affievolendosi: l'evoluzione della matematica ha portato ad una grande difficoltà tecnica di comprensione e la filosofia, dal canto suo, si è occupata di problemi sempre più distanti dal tentativo di cogliere la struttura razionale del mondo. Questo libro tenta di ricucire i fili di un dialogo interrotto.
Cosa possono dirsi un matematico e un filosofo?A chi può interessare il loro dialogo?
In fondo si tratta solo di ritrovare lo sguardo comune che quasi tremila anni fa ha condotto filosofi e matematici a far nascere quella che ora chiamiamo la “cultura occidentale”.



Centosette kilometri attraverso la Galizia”

Daniele Rubbo leggerà il libro di Ignazio Ricciardo Rizzo “Centosette kilometri attraverso la Galizia”, edizioni Fantigrafica, dove l'autore racconta la sua esperienza lungo il percorso Portoghese del Cammino di Santiago, intrapreso nel 2014. Nel suo libro, si lascia guidare da sensazioni, riflessioni, nostalgiche reverie della sua terra natia, la Sicilia secondo le tradizioni del più tipico racconto di strada .da cui traspare una visione delle cose del mondo ricca di levità e nitidezza. L'autore lascia la Galizia con la mente affollata dalla presenza degli altri, al punto che desidera condividere quel vissuto con gli amici lettori.




“Majakovskij & Montaldi Chi resuscitare?”

Andrea e Paolo hanno accostato Montaldi e Majakovskij e in particolare “Il significato dei fatti di luglio” e il prologo di “Mistero Buffo” perché è stata trovata subito una connessione fra i due testi, anzi un concetto di fondo, un ideale che accomuna queste due figure. Qui, non vi sveleremo quale. Vi invitiamo al nostro incontro se volete scoprire di cosa si tratta. Unico orizzonte: la libertà.





lunedì 8 giugno 2015

UN'ORA GIOVEDì 11 GIUGNO - LIBRERIA PONCHIELLI - ORE 18:30

Un'Ora 
Da un' idea di Giovanni Uggeri
Microconferenze, letture, autobiografie,
omaggi a, racconti, esperienze, ipotesi,
visioni
  
ORALITÀ, COMUNICAZIONE , CONDIVISIONE 

Giovedì 11 Giugno 2015 ore 18:30
Libreria Ponchielli, piazza S. Antonio Maria Zaccaria, 10, Cremona 
 
 

(e se piove? E se piove “è tempo di bagnarsi” come diceva Jack London)  
  
           
                                                “Lettera  a Katia, Mario Lodi

      "Quel che il mio occhio sapeva", Ferdinando Garimberti

                                       “Arbasinando dopo postumi mondani”


Ringraziamo Nicola e Stefania del Bar Portici del Comune per le comode seggioline

fuori programma lettura di Paolo e Jacopo della poesia di Ugo Pierri:  "garibaldiplatz xe tera de tuti"   


"Lettera  a Katia", Mario Lodi

Lo scritto che verrà letto è un appendice del diario di Mario Lodi pubblicato per la prima volta nel 1970 da Einaudi con il titolo  "Il paese sbagliato".
Racconta l'esperienza di un intero paese che prova a sostituirsi alla macchina decisionale costituita dagli "eletti". Non più elettori ma cittadini, gli abitanti di Piadena si costituiscono in Assemblea per ragionare collettivamente su ogni decisione che li riguardi e riguardi il loro territorio. Nessuna delega, dunque, ma paziente ascolto delle ragioni di ognuno.
La storia non è quella dei manuali e si può stare insieme, anche se diversi.
Mario Lodi, il maestro alla ricerca del "noi" ci indica, ancora una volta, una strada non convenzionale.
L'incontro è a cura di Silvana Loccisano.




"Quel che il mio occhio sapeva", Ferdinando Garimberti, Liutaio

Dobbiamo a Nicolò Formaggia e a Tancredi Nicoletti, giovani Maestri Liutai, il ritrovamento e la sensibile cura editoriale del testo "Quel che il mio occhio sapeva" inedito scritto autobiografico di Ferdinando Garimberti , il più significativo Liutaio del Novecento (1894-1982), in uscita per i tipi della Libreria Ponchielli.
La lettura di alcune pagine è affidata alla bella voce consapevole di Elena Baila, curatrice della mostra diffusa  "Il vuoto del legno" di Massimo Geranio che riflette, tramite eventi organizzati in vari luoghi della città di Cremona, sulla Liuteria.





“Arbasinando dopo postumi mondani”

I testi di Alberto Arbasino che verranno letti sono “L'ingegnere in blu” e “Fratelli d'Italia”(1963).

“L'ingegnere in blu” è un saggio critico su Carlo Emilio Gadda, amico di Alberto Arbasino, che ha suscitato su di lui una forte influenza stilistico-tematica che si riscontra e ritrova anche nel romanzo “Fratelli d'Italia”.

I due, nei loro scritti han condiviso anche un'acre e comica denuncia alla borghesia italiana, cifra tematica preponderante del romanzo “Fratelli d'Italia”.

L'incontro è a cura di Jacopo Narros e Paolo Bonini.

mercoledì 3 giugno 2015

NEL VUOTO DEL LEGNO CONTINUA GIOVEDì 4 GIUGNO ORE 19 ALL'OSTERIA DEL FICO




Giovedì 4 giugno presso l'Antica Osteria del Fico alle ore 19 si terrà l'incontro con Massimo Geranio e Elena Baila dal titolo “Fotografie e metodi” accompagnato da alcune installazioni realizzate da entrambi legate al progetto diffuso “Nel vuoto del legno” che rimarranno in loco fino alla chiusura con nuova performance il 21 giugno prossimo. Si assisterà ad alcune letture di Elena Baila sull'istante del fermare in fotografia e ad una piece teatrale di Massimo Geranio su una sua drammaturgia degli anni novanta come premessa a un  lavoro recente del suo teatro psicoanalitico e sinestetico (o teatro senza sipario). Tema i metodi e le dinamiche anche umane nella realizzazione di opere d'arte o di pensiero.
 “Fare arte forse è ferire e ferirsi e se non è arte allora con tali effetti è sicuramente amore e io amo...” (da un dialogo con Massimo Geranio)
In omaggio al progetto la Libreria Ponchielli, che ospiterà la prossima installazione con Antichità Mascarini, ha rinviato il suo appuntamento di letture “Un'ora”, elegante e gentile gesto di coordinamento degli eventi culturali in questa città. 
Un’ora” rimane comunque confermata il prossimo giovedì 11 giugno davanti alla Libreria Ponchielli. 
Nell'occasione Elena Baila,  con la sua bella voce consapevole, leggerà alcune pagine tratte da "Quel che il mio occhio sapeva",  manoscritto inedito di Ferdinando Garimberti, considerato il più significativo liutaio del novecento.
E’ il racconto autobiografico di un uomo che percorre il secolo riflettendo con acuta sensibilità sul suo lavoro e che compie un complesso cammino estetico senza dimenticarsi mai la forza, la necessità del gesto.
La lettura è collegata anch’essa al progetto di arte diffusa “Nel vuoto del legno” ma  accompagna altre letture di Jacopo Narros,  Paolo Bonini ed altri ancora.
Il programma completo di "Un'ora" verrà pubblicato venerdi 5 giugno.
(d.b.)

Alcmane , " Quando scende la sera" nel numero di Linus giugno 1972