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martedì 30 giugno 2026

Dicre, caro

 

«Quando penso alla pittura penso spesso a un episodio, accaduto molto tempo fa: un mattino del 1965, in collegio, durante l’ora d’Arte — che, con Storia, era l’unica materia che suscitava il mio interesse — davanti all’ennesimo cesto di frutta con contorno di bottiglia, sul foglio bianco disegnai un bel quadrato, con in grande il titolo ‘Cerchio’. Ho sempre pensato che questo piccolo gesto di ribellione sia stata la molla, o meglio la chiave, per aprire la porta di uno spazio, colorato di libertà».

                                                                                            Dicre

Dicre: «Sogno di ingessare il Torrazzo» - Foto 1 di 8 - La Provincia

domenica 29 aprile 2018

Ninnananna vietnamita, acquerello di Dicre

Donna luna che in cielo state
Sapete voi come vanno le cose sulla terra?
Non hanno alcun senso.Tanto vale riderne.


      Ninnananna vietnamita

martedì 20 marzo 2018

In Libreria aperta la mostra "Ho trascorso un'estate nervosa", 14 acquerelli e gessi di Dicre

Le immagini sono provocazione.
Le vediamo ora incorniciate, fissate su carta, nei colori del gesso, ma prima erano altrove dove ancora stanno.
"Ho passato un'estate nervosa".
L'ho letto passando per una via. La via era una di quelle corte, che ricevono il sole ma solo d'estate, nelle ore pigre delle ombre imposte dalla canicola.
E' in quei momenti (o quando siamo troppo stanchi per la pioggia) in cui seguiamo i contorni dei tetti, e stando vicino ai muri, se non siamo troppo stanchi, leggiamo.
I graffi sono triangoli e i triangoli il volto di una donna, i quadrati sono piccoli teli di qualche cinematografo nascosto, su cui scorrono storie d'amore, canti di guerra, o partite di pallone, e tutte rapide come certe sigarette di metà mattina.
Per quella piccola via, ci accorgiamo, qualcuno ha lasciato tutti i segni della sua vita, il patto tacito ci chiede "hai voglia di leggere un attimo?"
Dicre ha passato un'estate nervosa. Di quell'estate ha scelto questi quadri. Ciò che agitava, lo agitava a forma di colori, gesso e acquarello.
Ricorda l'infanzia, guarda due donne conversare, saluta con il naso qualcuno (come fanno i gatti che si incontrano).
L'estate la sentiamo anche noi, adesso, ma ci fermiamo qui.
Niente di nervoso, per noi. E' rimasto fuori da questa porta.
Dicre, con occhi gentili, dice "ti va di guardare?"
 
                                                                   Fabrizio Davini


venerdì 9 marzo 2018

Ho trascorso un'estate nervosa



Dicre dirige una splendida Galleria d'arte che ha saputo motivare, divertire, collegare molti artisti cremonesi e no.

Di spazio, dunque, è molto ricco. Eppure qualche giorno fa è arrivato alla Libreria Ponchielli con 15 meravigliosi lavori, acquerelli e gessi, nati nella sua estate “nervosa”.


Ha voluto che questo corpus, così omogeneo, che narra di cose accadute in un'estate rovente ed emotivamente sconvolgente venisse esposto in questa Libreria dove lo spazio i quadri lo devono litigare con i libri.

Ma, come dire, una narrazione, bellissima ironica e sofferta, tra molte altre narrazioni.

Lo ringraziamo, ci ha portato bellezza e raccontato cosa prova un uomo.

La mostra ci accompagnerà per tutto il tempo di primavera.