venerdì 31 ottobre 2025

L' Orma, Il ritorno di Isaak de Vriendt

 Il ritorno di Isaak de Vriendt

Chi vuole morto il poeta e insigne giurista Isaak Joseph de Vriendt? A doverlo scoprire è un suo disilluso e fascinoso amico, l’agente dei servizi segreti britannici L.B. Irmin. Figura eminente dell’ebraismo ortodosso più conservatore, de Vriendt è in pericolo di vita: tra le tante cause, una relazione clandestina con un giovane arabo e la posizione pubblica ripetutamente espressa contro il sionismo, che ritiene colpevole di voler ridurre il popolo eletto a un semplice Stato-nazione.
Tra mercati, stanze d’albergo e redazioni di giornali di partito, Irmin ricostruisce i fili di un intrigo che si allarga a dismisura mostrando una città divisa e un’umanità attraversata da passioni inconciliabili. Gerusalemme è una polveriera pronta a esplodere nel primo sanguinoso scontro tra ebrei e arabi in Palestina.
Pubblicato nel 1932 e ispirato a un attentato politico che pochi anni prima aveva sconvolto la città, Il ritorno di Isaak de Vriendt è stato scritto, secondo le parole dello stesso autore, contro un’epoca in cui «le forze del militarismo e del nazionalismo erano ovunque in ascesa».

Arnold Zweig (1887-1968) è stato un prolifico scrittore tedesco di origine ebraica. Marxista e pacifista, ha narrato la Prima guerra mondiale in romanzi di grande successo. Con l’ascesa del nazismo, nel 1933 fu costretto a emigrare in Palestina. Scettico del progetto sionista, dopo il 1948 si stabilì nella Germania dell’Est, di cui divenne una figura culturale di primo piano. Fu insignito del premio Kleist (1915) e del premio Lenin per la pace (1958).







 Sabato 22 novembre tuttə a Roma.

Facciamo salire la marea contro la violenza patriarcale !

Insieme al Centro Sociale Bruno e alle compagnə di Verona e Trento stiamo organizzando un autobus per partecipare alla manifestazione!


ORARI:

• Partenza da Trento (Funivia) ore 4:30

• Rovereto Nord (casello autostradale) ore 5:00

• Verona Nord (casello autostradale) ore 6:00

• Mantova Nord (casello autostradale) ore 6:30

• Arrivo a Roma (Anagnina) ore 12:00

• Ritorno da Roma (Anagnina) ore 20:00 e rientro a Trento ore 04:00


INFO:

• bagno sul bus (ci sarà comunicato più avanti, in alternativa ci saranno più fermate durante il tragitto)

•ci sarà almeno una fermata in autogrill (ci assicureremo che avvenga in un luogo con servizi accessibili)


COSTO

•40€ andata e ritorno 


Puoi pagare la tua quota, o lasciare un biglietto sospeso per far viaggiare qualcun altrə, portando la quota di persona alle nostre assemblee settimanali o contattandoci per modalità di pagamento tipo PayPal! 


Per info:

Livia 320 022 0565

Patty 345 646 7227


IL POSTO SARÀ CONFERMATO SOLO AD AVVENUTO PAGAMENTO.


Siamo marea🔥


LA MISURA È COLMA E LE MAREE GLOBALI PER LA PALESTINA LIBERA INDICANO LA ROTTA. PER L'AUTODETERMINAZIONE DEI CORPI E DEI POPOLI, CI VOGLIAMO VIVƏ E LIBERƏ, A LA LUCHA!🔥

giovedì 30 ottobre 2025

Diane di Prima

 



& nessuno ‘ possiede ‘ la terra
si può averla
in uso, nessuno deve averne di più
di quella che può lavorare, lavorarla lui stesso e la famiglia
non lasciamo che nessuno lavori per qualcuno
eccetto per amore, e quello che fai in più del
necessario darlo alla tribù
un Common-Wealth, un bene comune
Nessuno di noi ha risposte, pensa
a queste cose.
Verrà il giorno che dovremo avere risposte
.Stream Diane di Prima Memorial Tribute Pt. 1: Revolutionary Letters and  Other Poems by LIVE! From City Lights | Listen online for free on SoundCloud


mercoledì 29 ottobre 2025

DONNA


 

Le piccole persone, Anna Maria Ortese

 

Più volte nei suoi interventi pubblici Anna Maria Ortese ha denunciato i delitti dell'uomo «contro la Terra», la sua «cultura d'arroganza», la sua attitudine di padrone e torturatore «di ogni anima della Vita». E lo ha fatto pur nella consapevolezza che il suo grido d'allarme sarebbe stato accolto con impaziente condiscendenza da chi sembra ignorare che ciò che rende l'uomo degno di sopravvivere è la sua «struttura morale: intendendo per morale ogni invisibile suo rapporto, ma buon rapporto, con la vita universale». Quel che ignoravamo è che tali interventi, che additavano nello sfruttamento e nel massacro degli animali, nella natura offesa e distrutta il nostro più grande peccato, non erano isolate e volenterose prese di posizione, bensì la punta emergente di un iceberg. Un iceberg rappresentato da decine e decine di scritti inediti, nei quali la Ortese è andata con toccante tenacia depositando quel che le dettava la sua «coscienza profonda», vale a dire la memoria, riservata a pochi e supremamente impopolare, «delle “prime cose” preesistenti l'universo» – in altre parole, la visione che la abitava. Scritti di cui qui si offre una calibrata selezione e che nel loro insieme si configurano come un vero e proprio trattato sull'unica religione cui la Ortese sia stata caparbiamente fedele: la religione della fraternità con la natura.

A cura di Angela Borghesi.  (da Adelphi, che ringraziamo)

... e rendiamo grazie a Angela Borghese per la bellezza di questa presentazione) 


martedì 28 ottobre 2025




I dettagli 
Si incastrano
Nella luce 
Che è ora
Che più non sarà
Da adesso
In un quadro 
Ora perfetto
Già ora storto


 

sabato 25 ottobre 2025

Caffé Greco

 


(da Libreria Ponchielli)

Asja Lacis

 Nessuna fretta di definire i miei rapporti d'amore in una forma....

                                          Asja

 

"Lei  poteva appunto uscire  dal portone, girare l'angolo e salire sul tram: ma dei due dovevo essere, a ogni costo, il primo a vedere l'altro. Perchè se lei m'avesse sfiorato con la miccia del suo sguardo, io sarei volato in aria come un deposito di munizioni-"

 

                                                                   Walter Benjamin  Strada a senso unico (1928)  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 

Dietrich Bonhoeffer

 Copertina del volume: Poesie

Dietrich Bonhoeffer

 "se il capo «permette al seguace che questi faccia di lui il suo idolo, allora la figura del capo si trasforma in quella di corruttore… Il capo e la funzione che divinizzano sé stessi scherniscono Dio». 

 

                                                          Berlino, 1932 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2

se il capo «permette al seguace che questi faccia di lui il suo idolo, allora la figura del capo si trasforma in quella di corruttore… Il capo e la funzione che divinizzano sé stessi scherniscono Dio». Bonhoeffer fa i suoi riferimenti a Hitler.