
giovedì 2 aprile 2026
lunedì 30 marzo 2026
sabato 28 marzo 2026
venerdì 27 marzo 2026
Ricordo del poeta Mandel'stam A Trieste
franco naglein
viola mombelli
cristiano bartole
in "gli occhiali della signora" di ugo pierri
(ricordo del poeta Mandel'stam)
sabato 28 marzo ore 19 al KNULP
giovedì 26 marzo 2026
mercoledì 25 marzo 2026
Arcivescovo di Canterbury
Sarah Mullally, a sinistra, arriva alla cerimonia di insediamento come arcivescova di Canterbury: è la prima donna alla guida della Chiesa d’Inghilterra
(AP Photo/Alastair Gr
martedì 24 marzo 2026
lunedì 23 marzo 2026
Burroughs, La mia educazione
Per anni William Burroughs si è chiesto per quale motivo i sogni, quando
vengono raccontati, risultino sempre così scialbi, finché un mattino
non ha trovato la risposta, semplicissima: «Manca il contesto...
come un peluche lasciato sul pavimento di una banca». E a quel punto un
dubbio lo ha sfiorato: «Sono un alieno? Alieno rispetto a cosa?
Adelphi, Burroughs ,La mia educazione
Per anni William Burroughs si è chiesto per quale motivo i sogni, quando
vengono raccontati, risultino sempre così scialbi, finché un mattino
non ha trovato la risposta, semplicissima: «Manca il contesto...
come un peluche lasciato sul pavimento di una banca». E a quel punto un
dubbio lo ha sfiorato: «Sono un alieno? Alieno rispetto a cosa,
esattamente? Forse la mia casa è la città dei sogni, più reale della mia
cosiddetta vita da sveglio». 

sabato 21 marzo 2026
LA NARRATIVA INDUSTRIALE
" Oppure, diceva Celati quando ne parlavamo, raccontare è un'attività insopprimibile, e il male e il bene sono lì per essere macinati in qualche racconto da chi ci passa in mezzo.
Non gli piaceva la narrativa industriale, quella che sforna romanzi come si sfornano e si impacchettano le patatine fritte, tutte uguali, gustose,le si mangia con l'aperitivo, e il risultato è che fanno perdere l'appetito, le si mangia soprappensiero, così. senza badarci, e non ci si ricorda più di averle mangiate"
da "Storia di un'amicizia", Ermanno Cavazzoni
venerdì 20 marzo 2026
Il grande massacro dei gatti, Robert Darnton
INDICE:
- 1. I contadini raccontano storie: il significato di Mamma Oca: Analisi delle fiabe popolari francesi.
- 2. Il grande massacro dei gatti in rue Saint-Séverin: Un episodio in cui gli apprendisti tipografi torturano e uccidono i gatti del padrone, simbolo delle tensioni sociali e lavorative dell'epoca.
- 3. Un poliziotto corregge i suoi libri: la cultura poliziesca: La sorveglianza degli scrittori da parte della polizia.
- 4. Un filosofo scrive a un poliziotto: il significato di «Encyclopédie»: Le relazioni tra intellettuali e censura.
- 5. I lettori rispondono a Rousseau: l'invenzione della sensibilità romantica.
- 6. Il filosofo nel castello: l'esperimento di lettura nell'alta società.

giovedì 19 marzo 2026
mercoledì 18 marzo 2026
Il fallimento
... e il fallimento è sempre stato tra noi un tema istruttivo di cui si parlava volentieri, e anche un obiettivo perseguito e spesso raggiunto...
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,Ermanno Cavazzoni
Ermanno Cavazzoni
In un giorno tristolino assai la libraia ha avuto la fortuna di aprire il libro di Ermanno Cavazzoni "Storia di un'amicizia", Quodlibet e ha cominciato a ridere di gusto e,dopo qualche pagina, voleva uscire a cena con Cavazzoni .
Si è bloccata solo perchè nello specchio ha visto che era pallida, doveva lavare i capelli e il suo maglioncino aderente era in lavatrice
Heathcliff
E ho ancora una cosa da raccontarti. così tanto per non lasciarti in pace, per stuzzicarti per ricordarti che esisto
La cosa da raccontarti è questa: che Tan, sempre mio amico nelle notti giocose, è uscito a fumare una sigaretta e quando è tornato mi ha detto: C'è molto molto vento e io ho pensato a Cime tempestose e mi sarebbe piaciuto che ci fosse, nel vento, Heathcliff che voleva prendermi tra le braccia e stringermi forte.
Poi ho guardato fuori e non si muoveva una foglia e neanche la mia tenda leggera
lunedì 16 marzo 2026
Gavroche
questa mattina all'alba davanti alla libreria :
"Ieri sera lutto immaginario: è morto Gavroche sulle barricate a Parigi. Non so se riuscirò a finire le 150 pagine miserabili che mi mancano senza il suo ardore insurrezionale"
Jamala Desir
La cosa più bella che ho sentito dire su "I miserabili".
Che il tuo caffè sia buono
domenica 15 marzo 2026
sabato 14 marzo 2026
Biagio Marin
Vogia de lontanansa,
me brusa e me tormenta
odor de prime viole
e profume de menta
E quel nuolo,maistral,
che tu tu porti via
giovedì 12 marzo 2026
lunedì 9 marzo 2026
I DOTTORI
Come con il mio sadico Dottore...mi premeva forte il seno per auscultare meglio, diceva, il mio piccolo cuore.
Gli ho tolto la mascherina, all'improvviso , e l'ho guardato .
Secondo te chi ha pianto alla fine della notte?
venerdì 6 marzo 2026
Per un atlante della memoria operaia.Deriveapprodi
Gli operai hanno agito nella crisi dell’età moderna come i monaci
nella crisi dell’età antica: conservatori della civiltà, contestatori
del mondo. Hanno salvato i manoscritti di tutte
le lotte passate delle classi subalterne e hanno affermato che erano
«nella» società ma non «della» società. Le moderne fabbriche dismesse,
come gli antichi monasteri decaduti, sono
luoghi di storia della cultura umana, cultura appunto come civiltà,
depositata nelle città del passato, incompatibile con la barbarie del
presente. Lì c’è un giacimento di materiale politico
da sottoporre a uno scavo di ritrovamento, di risistemazione, di riuso.
C’è il patrimonio di un’eredità storica da recuperare e reinvestire in
un altro agire per quel medesimo fine.
Contributi di: Pier Vittorio Aureli, Tina Babai Tehran, Simona Baldanzi, Tino Di Cicco, Rita di Leo, Pierangelo Di Vittorio, Alessio Duranti, Marta Fana, Angelo Ferracuti, Giuseppe Filippetta, Sergio Fontegher Bologna, Jacopo Galimberti, Giovanni Iozzoli, Alessandro Leogrande, Maurizio Maggiani, Marco Merlini, MetalMente, Giuseppe Palumbo, Alberto Prunetti, Eugenio Raspi, Andrea Sawyerr, Marino Severini, Mario Tronti, Massimo Zamboni.
martedì 3 marzo 2026
Alla mia porta
STO ANDANDO A DORMIRE
TI VA DI METTERTI FUORI
DAVANTI ALLA MIA PORTA
NON LASCIARE ENTRARE
NIENTE CHE MI POSSA SPAVENTARE
NON PERMETTERE CHE NIENTE MI MANGI
lunedì 2 marzo 2026
STO SOLO VIAGGIANDO
VOGLIO FERMARMI SULLA COSTA
NON HO MAI ABBASTANZA SOLDI
HO RUBATO IL DIRITTO DI VIVERE
COME SE NON CI FOSSE TEMPO
HO RUBATO GLI OCCHI DI DIO
COME FOSSERO I MIEI
NON HO MAI PIANTO DAVANTI AD UN PAESAGGIO
E ORA QUASI NON RESPIRO
HO PRESO E HO INFUSO
STO SOLO VIAGGIANDO
DOVEVA BRILLARE LA LUCE
DICEVA LITTLE BOY
SIGNORE ABBI AMORE PER TUTTI NOI
NON PUOI FUGGIRE DA TUTTO
IL SOLE E' TROPPO BELLO
NON VOGLIO INVESTIRE UNO SCOIATTOLO
IN QUESTO FURGONE SONO ME STESSA
RIESCO A TOCCARTI
MI METTERO' DA QUALCHE PARTE
E TU POTRAI TROVARMI
NON LASCEREMO CHE QUALCUNO CI DISTRUGGA
ERO SULLA LUNA
ORA SONO IN UN SUPERMERCATO
domenica 1 marzo 2026
animali, custodi di storie, Francesca Matteoni, Nottetempo edizioni, marzo 2026
Animali, custodi di storie
Chi fa rumore nel bosco o nell’onda? Chi ci scruta, non visto? Attraverso scoiattoli, ghiri, lontre, foche, orse, lupi, gheppi e uccelli acquatici – gli animali custodi delle storie raccontate nel libro di Francesca Matteoni –, l’osservazione e l’immaginario si aprono alle più profonde forme di connessione tra le specie terrestri e gli ecosistemi condivisi, ridefinendo la soglia fra domestico e selvatico, fra amore e terrore, nell’“inebriante e dolorosa rete del tutto”. In queste pagine le esperienze personali dell’autrice, insieme alle sue letture e memorie, si alternano a suggestioni e approfondimenti provenienti dagli Animal Studies, dal folklore, dalle tradizioni storiche e antropologiche che ci legano agli animali, fino alla letteratura, al cinema e alle arti che li vedono protagonisti. Un mondo di convivenze reali, interazioni costanti e proiezioni simboliche da decifrare, in cui ci fanno da guida creature metamorfiche (“mutaforma”) come la selkie dei mari nordici, sia donna sia foca grigia; la madre-lontra, metà acquatica e metà terrestre; la figura sciamanica dell’orsa, che scandisce il ciclo di morte, rinascita e comprensione di sé, o quella del lupo mannaro, il deviante diabolico perseguitato nei processi per stregoneria di epoca moderna. È così che le storie degli animali umani e non umani si sono intrecciate e si intrecciano di continuo nella trama ibrida dei viventi, dal culto e dalla parentela al conflitto e alla sopraffazione. Ed è per questo che gli animali reclamano il loro spazio vitale – e politico – come compagni senzienti di strada e di mondo: un atto di riconnessione con il pianeta e con tutto ciò che esiste ostinatamente insieme a noi.
TESTO 2026 ALLA STAZIONE LEOPOLDA A FIRENZE
Testo 2026
Dal 27 febbraio alla Stazione Leopolda torna la rassegna legata all'editoria con un palinsesto di quasi 200 eventi, tema di quest’anno è l’Estro
Nato nel 2022 con l’obiettivo di raccontare il percorso che compiono i libri, dalle mani degli autori agli occhi dei lettori, TESTO è arrivato alla sua quinta edizione, diventando il punto di riferimento dell’editoria contemporanea e dei suoi protagonisti.
Tra il 27 febbraio e il 1° marzo prossimi l’appuntamento con TESTO 2026 è alla Stazione Leopolda di Firenze, che si trasforma in una grande libreria pronta ad accogliere lettori, professionisti del settore, appassionati che vogliono scoprire quanto di nuovo c’è, e ci sarà, nel campo dell’editoria. Ad accoglierli, ispirati dal tema di quest’anno che è l’Estro, un palinsesto di quasi 200 eventi tra anteprime, presentazioni, seminari, laboratori, panel, produzioni originali e collaborazioni, ad oggi 165 case editrici e oltre 180 scrittrici, scrittori e ospiti da tutto il mondo. Appuntamento alla Stazione Leopolda, rinnovata con estro anche nel suo allestimento, per scoprire come si diventa un libro stazione dopo stazione, dal manoscritto alla libreria.
Il 27 febbraio, il Gabinetto Vieusseux parteciperà con più eventi a Testo [come si diventa libro], Ci sarà l’apertura straordinaria dell’Archivio Contemporaneo con tre visite guidate (9:30, 11:00 e 12:30) alle biblioteche d’autore (Arbasino, Pasolini, Pratolini e Dallapiccola) e alla mostra in corso dedicata a Mario Luzi alla presenza del curatore Riccardo Sturaro; si terrà un incontro alla Stazione Leopolda (Sala Ortese, ore 14:00) in cui verrà ripercorsa la storia dell’Archivio Contemporaneo Bonsanti e la figura di Mario Luzi;....
sabato 28 febbraio 2026
Allen Iverson
Uno dei fenomeni più controversi della storia del basket si racconta. Una storia cruda e autentica di talento, coraggio e riscatto. Leggenda sportiva, ma anche icona di stile e simbolo di sottoculture discriminate: tutti conoscono Allen Iverson, eppure in pochi hanno davvero visto cosa si nascondeva dietro le quinte della sua vita burrascosa. Dall'infanzia difficile, vissuta in contesti di estrema povertà, ai primi successi nello sport, dall'arresto che rischiava di rovinare per sempre la sua carriera (e la sua vita) all'arrivo in NBA, dalle discriminazioni razziali alla fama mondiale…Fuori schema ci porta dentro la mente e i ricordi di un talento ribelle e indomabile. Quella di Iverson è la storia indimenticabile di un pioniere che ha infranto ogni regola su come doveva essere un campione NBA, che ha trasformato ogni ostacolo in un'opportunità, diventando una leggenda per milioni di persone, e che con la propria vita e la propria personalità ha cambiato per sempre la cultura del basket. Mostrando al mondo cosa significa cadere, rialzarsi e restare sempre, ostinatamente, fedele a se stesso. Vi giuro che tutto risale al discorsetto che mi aveva fatto mia mamma quando avevo otto anni: «Scegli la tua strada. Vuoi diventare un giocatore di basket? Di football? Ce la puoi fare». Tradotto: non dovevo ridurmi come un delinquentello. Le avevo creduto: Cavolo, se lo dice lei forse è vero. E avevo dato tutto per realizzare quell'obiettivo. Non mollavo, ero in campo ogni giorno, nonostante il bordello che mi circondava. Cascasse il mondo ero là, su quel cazzo di cemento, e ci restavo finché non faceva buio. Non avevo altro in testa. Basket, basket, basket. In casa non c'è un cazzo da mangiare? Vado al campetto e faccio il culo a qualcuno. Ammazzano i miei amici per strada? Passatemi quel pallone da football, che sono incazzato nero! Nell'estate del '92 incanalai questa rabbia e feci il culo all'intera nazione.
Devo ,1970
Il 4 maggio del 1970, la Guardia Nazionale apre il fuoco alla Kent
University, in Ohio, uccidendo quattro persone. Il massacro fu una
risposta al dilagare delle proteste per l’invasione statunitense della
Cambogia e l’allargamento della guerra in Vietnam: una ferita aperta sui
reali spazi di dissenso che gli Usa erano disposti a concedere e, per
quanto riguarda la storia dei Devo, un trauma che gli studenti della
School of Art e futuri membri fondatori della band, presenti alla
manifestazione, considerarono il battesimo del fuoco per l’urgenza
creativa che, da quel momento in poi, avrebbe caratterizzato la poetica
di uno dei gruppi più originali della storia del rock. In principio era
la fine, forte di un inedito apparato iconografico, racconta la genesi
dei Devo mostrando come e perché la band riuscì a incanalare l’energia
protopunk in un progetto artistico di vasta portata, capace di innovare
l’uso della tecnologia nella musica pop, di definire i canoni della
nascente estetica new wave e di mantenere quell’aurea di critica
socioculturale che continua ad avere una rilevanza fondamentale nella
poetica del gruppo 
venerdì 27 febbraio 2026
Tessitori di rivolte, Ingrid Anastasia Pedrazzini,ELEUTHERA
|
||||||||||||||||||
|
giovedì 26 febbraio 2026
domenica 22 febbraio 2026
Giorgio Caproni
dove
Un monaco tibetano dalle immacolate vette himalayane sbarca per la prima volta all'aereoporto di Londra e vede la gente agitata, di corsa e domanda al
suo accompagnatore: "Dove va tutta questa gente così in fretta?"
Fa una pausa di silenzio e aggiunge : "Queste persone vanno più veloci della propria anima"

































