mercoledì 18 aprile 2018

La Libreria del Mondo Offeso, semplicemente meravigliosa

“Molto, molto offeso, molto offeso è il mondo, più che noi stessi non sappiamo.” (Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia)

Poesia a strappo a Piadena con Alberto Mori


Songùl, Serena Pea


Omaggio a Gianfranco Fiameni


dalle Cinciallegre Judiths Krise in concerto!


Izumi Shikibu, Nikki


lunedì 16 aprile 2018

Due appuntamenti per settimana prossima in Kavarna





Rote Zora è una rete di gruppi di donne e lesbiche che ha portato avanti azioni femministe di guerriglia urbana nella Repubblica Federale Tedesca dagli anni '70 agli anni '90.
Le loro parole ci arrivano oggi con la stessa potenza del fuoco dei loro sabotaggi.
Ore 18,30 - Presentazione del libro "Rote Zora"
A seguire... - Cena Vegan
Ore 21 - Momento femminista separato









Proponiamo ogni ultimo giovedì del mese una proiezione, con relativa discussione, di film che ci parlano di critiche a questa putrida società e lotte contro tutti i poteri introiettati dal dominio.
Per farla finita con tutto l'esistente, tentando di assaporare un po di libertà...
Dalle 20:30 proiezione di:
L'ONDA di Dennis Gansel
Un gruppo di studenti non credono possibile la nascita di un totalitarismo, in Germania come altrove, non dalle sembianze democratiche come oggi, ma da quelle dittatoriali come ieri.
L'insegnante decide allora di organizzare un'esperimento, in modo tale da dimostrare agli allievi come le menti delle persone possano essere facilmente manipolate.

martedì 10 aprile 2018

Il gatto in un appartamento vuoto, Wislawa Szymborska

" Morire- questo a un gatto non si fa.
Perchè cosa può fare il gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.


Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.

Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era,
poi d'un tratto è scomparso
e si ostina a non esserci.


In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Che altro si può fare.
Aspettare e dormire.

Che lui provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti nè squittii.

Ugo Pierri sa cosa è un gatto


lunedì 9 aprile 2018

È uscito «Dell’incompatibilità: fra nucleare e violenza» di Günther Anders, S-edizioni, 2018


Non solo per quest’ultima tesi, ma per tutte quelle qui
formulate, bisogna aggiungere che sono state scritte
perché non risultino vere. Poiché esse potranno non
avverarsi solo se terremo continuamente presente la loro
alta probabilità, e se agiremo in conseguenza. Nulla di più
terribile che aver ragione. Ma a quelli che, paralizzati dalla
fosca probabilità della catastrofe, si perdono di coraggio,
non resta altro che seguire, per amore degli uomini, la
massima cinica: «Se siamo disperati, che ce ne importa?
Continuiamo come se non lo fossimo!».

Dalla postfazione:
Il sabotaggio del sistema mercantile avviene anche liberandosi dal vecchio mondo che ci portiamo dentro. La liberazione non ha peggior nemico di chi pretende di cambiare senza scrollarsi di dosso gli aneliti di questa civiltà poliziesca. È troppo tempo che imparare a vivere significa cupamente vedere la morte viaggiare nelle vite.
Dipende solo dagli esclusi, dai fuorilegge, dagli spiriti alla ricerca di cieli stellati, da chi occupa gli spazi per prendersi il tempo di stravolgere le proprie vite, da chi è ostile a questo mondo, da chi non abbassa la testa davanti ai potenti e ai loro servi o anche da chi ha, fin ad oggi, solamente sognato di farlo.
Darsi all’invenzione della vita, darsi all’anonimato dei desideri anche se la situazione tecnica vorrebbe impedircelo.
Ciò che è non va negato in nome di ciò che era o di ciò che sarà prematuramente, ma per dare finalmente vita a tutto ciò che desideriamo e che potrebbe divenire, nelle sue smisurate possibilità.
Il contributo di Anders è prezioso perché è spinto da una tensione etica intransigente, incompatibile a qualsiasi forma di recupero filosofico, morale o politico.
Un contributo che annuncia diserzioni da questo mondo e sogni di un’insorgente aurora, affinché la sete di libertà possa contagiare in ogni dove.
Isodore Maldoror

Per ricevere delle copie e per presentazioni scrivere a:
s-edizioni@logorroici.org

giovedì 5 aprile 2018

Ritorna Antropologos



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