mercoledì 27 gennaio 2016

Parlando di Bona Flecchia


Un mistero da risolvere. Kurt Wolff mi regala questa rarissima traduzione in italiano dell'Ulisse che fu ritirata dal commercio nel 1995, appena uscita. Non so ancora dire come sia, la sto iniziando a annusare ora (mi pare ricalchi abbastanza quella di De Angelis ma con un italiano più sbarazzino, spesso efficace). È un'edizione davvero affascinante; innanzitutto il nome della traduttrice, Bona Flecchia, presentata come giovane interprete shakespeariana. Ovvio che Bona Flecchia sembri un nom de plume, ma insomma, qualcuno ha informazioni su di lei? In rete non c'è niente. L'unico dato ricavato è che nel 1999 Bona Flecchia tradusse un altro libro (bello) per la gloriosa Instar Libri di Torino:
"Quando le anime si sollevano" di Madison Smartt Bell.
(Mi piacerebbe molto, volendo fantasticare, fosse quella leggendaria di Ottavio Fatica commissionata da Einaudi negli stessi anni e, si dice, interrotta perché una nuova normativa estendeva i diritti d'autore da cinquanta a settant'anni)

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